Sarebbe opportuno rivedere la toponomastica a Cariati.

L’idea potrebbe diventare tema di un sereno confronto, in uno dei prossimi consigli comunali, meglio monotematico? Pensate ad un eventuale cambiamento, che riguarderebbe alcune delle attuali denominazioni delle vie cittadine, ma soprattutto, dare un nome a tutte quelle nuove strade ed opere pubbliche realizzate negli ultimi anni. Avviare, quindi, un ragionamento ampio con il coinvolgimento delle persone, allo scopo di scolpire dei nuovi nomi sul marmo di alcune strade ed opere di Cariati, oggi dalla denominazione troppo generale e impersonale, o addirittura senza nome. Molti dei casi ignoti li abbiamo lungo la marina, dove sarebbe ora di cambiare. Che cosa si può fare, dunque? La toponomastica è una materia che serve a esprimere la sedimentazione storica e civile di un paese. E Cariati ha tanto da dire sul versante culturale. Conviene fare qualche riflessione. Avviare un progetto del genere, non significa tuttavia svilirlo a un aspetto esclusivamente burocratico. Anzi. Infatti, assegnare un nome a una strada ha un grande valore, come indicatore del patrimonio storico locale. Spesso la toponomastica é anche un modo per dare un segnale ai non residenti, che attraverso il nome di una strada spesso comprendono lo spessore storico dello spazio urbano in cui sono arrivati. Cariati ha una qualificata memoria fatta di autorevoli personalità politiche, religiose, artistiche e del mondo delle professioni che l’hanno abitata in passato, ma anche nei giorni più recenti. Ripercorrere i fasti e le gesta degli uomini e donne di un tempo, e perché no rivivere alcune tradizioni popolari, offrirebbe un grande ventaglio di possibilità sul quale effettuare le scelte nei confini delle strade e delle strutture che si é deciso di intitolare. Questo é il filone da prendere in considerazione, che rafforzerebbe l’identità del luogo e il senso di appartenenza dei cariatesi e dei molti che ne sono affezionati. Ebbene, deve essere chiaro a tutti. Ai cittadini come agli attuali amministratori pubblici, la nuova toponomastica non deve far litigare, ma deve aiutare a sviluppare la memoria e a fare scelte le più popolari possibili. Quindi, i toponimi sono elementi che trasferiscono un ricco patrimonio di notizie legate ai luoghi, che altrimenti rischierebbero di essere dimenticati. Le stesse scolaresche di Cariati possono avanzare un ruolo nella ricerca e partecipazione al progetto. In questa direzione si proporrebbe, per il nuovo anno scolastico, una sperimentazione didattica utile a far studiare le dinamiche dello sviluppo urbanistico di Cariati, e conoscere la storia delle donne e degli uomini dell’epoca, cui le strade si intitolerebbero. Progettare l’identità, significa favorire forme e processi di appropriazione materiale e simbolica del paese, sia in termini partecipativi, di grandi e piccoli, e di cittadinanza attiva, sia di modalità per costruire una nuova toponomastica. Più semplicemente, serve qualcuno che crede nel progetto!

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