SANITÀ, APPELLO CAPUTO AI SINDACI

SANITÀ, APPELLO CAPUTO AI SINDACI EVITARE DEMAGOGIA E POPULISMO NON AGGIUNGERE DISAGI ALLE POPOLAZIONI ROSSANO (CS), Domenica 20 Giugno 2010 – L’attuale grave situazione della sanità regionale, frutto di errori, irresponsabilità e malgoverno pluri-decennali, esige da parte di tutti massima attenzione, ma soprattutto equilibrio e senso di responsabilità. In questa fase delicatissima, nell’imminenza di scelte ormai indilazionabili di razionalizzazione anche della spesa sanitaria, nessuno, qualsiasi titolo, può sentirsi autorizzato a trasformare qualsiasi eventuale disagio delle popolazioni in azioni demagogiche, strumentali, populistiche e municipalistiche. E’ quanto dichiara il Presidente della I Commissione Affari Regionali e Istituzionali On. Giuseppe CAPUTO in vista della riunione di maggioranza, convocata ad hoc sulla situazione sanitarie e sulle prossime scelte della Giunta, in programma per domattina (Lunedì 21 Giugno – Ore 10) presso l’Hotel 501 di VIBO VALENTIA, ed alla quale, oltre ai consiglieri ed agli assessori regionali, parteciperanno anche deputati e senatori. La fotografia disastrata della sanità calabrese, così come ereditata da decenni di sostanziale non governo del settore – dichiara CAPUTO – è già di per se stessa gravida di conseguenze pesantissime, i cui effetti, non certo immediatamente gradevoli per nessun territorio interessato, dovranno però essere condivisi da tutti i calabresi nella consapevolezza di dover esigere, ora o mai più, una netta inversione di tendenza rispetto al passato. – Non possiamo più attendere. La Calabria non ha più né tempo né soprattutto risorse per campare alla giornata, soprattutto nell’offerta, fino ad oggi mancata, di un servizio sanitario, regionale e territoriale, di qualità. Ed è la qualità complessiva della sanità l’obiettivo prioritario del Presidente SCOPELLITI, della Giunta e della maggioranza. – La nuova amministrazione regionale, che dal giorno del suo insediamento è letteralmente occupata da questa emergenza, non lesinerà sforzi in questa direzione, a partire dai primissimi provvedimenti fino alla costruzione progressiva e lungimirante, nel corso dei mesi e degli anni a venire, di una rete efficiente ed efficace, oggi inesistente, di presidi ospedalieri che finalmente riescano ad offrire all’utenza, al malato ai pazienti ed alle famiglie, garanzie e servizi, e non come avviene oggi, timori e preoccupazioni. – In questa sfida, che è capitale per la sanità ma in generale per l’acquisizione di un maggiore senso di responsabilità nel governo della cosa pubblica e nell’offerta di servizi al cittadino da parte delle stesse classe dirigenti, è tuttavia indispensabile che i sindaci, le associazioni di categoria ed i cittadini tutti facciano, responsabilmente, la loro parte, senza cedere alle derive populistiche demagogiche e municipaliste di quanti hanno il solo recondito obiettivo di strumentalizzare o di confondere rispetto ad una situazione che è invece drammaticamente chiara. – I sindaci e le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, dei comuni e delle città sedi di ospedali, hanno oggi un ruolo importantissimo nel contribuire ad una presa di coscienza civile e ordinata della gravità senza precedenti del settore sanitario regionale. Preferire l’istinto, la demagogia o proteste scenografiche, tanto eclatanti quando perfettamente inutili allo scopo, rappresenteranno soltanto un ulteriore disagio alle popolazioni locali e, in vista della stagione estiva, anche agli ospiti ed ai turisti. Non possiamo sfuggire: serve qualificare una sanità, vittima di clientele e spesso di interessi corporativi, e che in qualche caso ha ucciso invece di curare. – Un disagio, quello derivante dal campanilismo demagogico, che è dovere di tutti evitare, nella consapevolezza che si è arrivati ad un punto di non ritorno rispetto al quale, soprattutto la classe politica, deve saper dire onestamente le cose come stanno, senza nascondersi dietro quella ricerca del consenso immediato che, probabilmente, è una delle cause dello stesso sfacelo attuale del sistema sanitario calabrese, così come di altri settori sui quali il Presidente SCOPELLITI e la nuova squadra di governo hanno tutta l’intenzione di mettere mano con determinazione.

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