riscossione dei tributi da parte della Sogefil, avvisi di accertamento, pagamento di ICI, TARSU e Acqua, gli argomenti che hanno caratterizzato l’ultima seduta consiliare.

Le trattazioni sulla delicata riscossione dei tributi da parte della Sogefil, sulle entrate comunali e sul considerevole numero di avvisi di accertamento e pagamento di ICI, TARSU e Acqua sono stati gli argomenti principali che hanno caratterizzato la seduta consiliare dei giorni scorsi. I vari interventi del sindaco Filippo Sero, dell’assessore al bilancio Leonardo Celeste e del presidente del consiglio Leonardo Trento sono stati incentrati nelle risposte alle interrogazioni dei consiglieri di minoranza Francesco Cosentino, Filomena Greco, Mario Sero e Tommasino Critelli. Il primo cittadino ha precisato che la “Giunta ha deliberato di affidare mandato legale a tutela degli interessi dell’Ente e della collettività. Siamo già in contenzioso, ha puntualizzato Filippo Sero, e restiamo disponibili ad assumerci le responsabilità politiche. Lo abbiamo scritto anche nel programma elettorale. E con le iniziative già assunte stiamo dimostrando di essere coerenti. Solleciteremo la Sogefil ad aprire uno sportello nella sede comunale”. Sulla problematica degli avvisi di accertamento di ICI, TARSU e Acqua, il sindaco ha precisato: “I cittadini che hanno già pagato e che hanno subito effetti di errori, è giusto che facciano ricorso. Ma, coloro che sanno di non aver pagato, devono farlo. In un momento particolare come questo, il Comune non può più permettersi di erogare servizi non coprendo i costi degli stessi. L’evasione fiscale produce effetti e discostamenti non più sostenibili tra i costi dei servizi e quelli che il comune introita per sostenerli”. “Il grande momento di crisi che attanaglia l’Italia, ha asserito l’assessore al bilancio Celeste, è evidente a tutti. Le famiglie che si vedono arrivare un pagamento, in una situazione come quella che c’è oggi, non vivono la cosa con serenità. La legge, però, e le responsabilità erariali impongono ad un amministratore, agli uffici, di dover notificare gli avvisi per quanto dovuto. Se qualcuno invita quanti non hanno pagato a non pagare i tributi, non rende un servizio alla collettività e produce danni a tutti”. Ad avviso del presidente del consiglio Leonardo Trento “C’è una cultura diffusa di non pagare i tributi. In un regime di defiscalizzazione da parte dello Stato verso le autonomie locali, bisogna chiedersi il perché un ente si ritrova senza cassa. Sicuramente il censimento fatto, ha proseguito Trento, porterà a scoprire i tanti evasori che continuano a fare i furbi. Ad ogni modo, dobbiamo valutare i casi singolarmente. C’è la povera gente, ci sono gli onesti ma ci sono anche i disonesti. In quelle bollette qualcosa di vero c’è! Dobbiamo essere capaci, ha continuato il Presidente del Consiglio Comunale, di dare risposte giuste ai cittadini e di rispondere tempestivamente alla persona onesta ed in buona fede, se in presenza di oggettivi errori e di problemi arrecati. Tuttavia, conclude Leonardo Trento, iniziamo ad educare la gente a pagare i tributi e far capire loro che servono per migliorare l’efficienza generale dei servizi locali.

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