RIFIUTI,SOSTENIAMO APPELLO ANTONIOTTI

INTERVISTA DISPONIBILE INTEGRALMENTE su YOUTUBE http://youtu.be/KjdUNwIoPZk SARACENA (Cs), Lunedì 21 Gennaio 2012 – Sul ciclo integrato dei rifiuti qualche collega dovrebbe forse andare alle scuole serali: la differenziata non potrebbe presupporre l’assenza di discariche. Su queste ultime, che non appartengono ai sindaci o alle comunità che le ospitano, non hanno certamente titolo ad intervenire quei comuni che non hanno neppure avviato la differenziata e, quindi, inadempienti tanto quanto l’ufficio del Commissario. E’ pilatismo istituzionale il continuo rinvio delle proprie responsabilità di sindaci, invocando o affidandosi all’esito di eventuali procedimenti giudiziari che dovranno comunque fare il loro corso. Condivisione e sostegno rispetto al doveroso grido d’allarme del Sindaco di Rossano ANTONIOTTI che chiede la solidarietà dimostrata per decenni come sede di impianto. Nella fase di gestione dell’emergenza vanno utilizzate le discariche funzionanti o pronte, come Scala Coeli. – Disponibilità ad incontrare comitati e movimenti. –E’ quanto ribadisce il Sindaco Mario Albino GAGLIARDI nel corso di un lungo ed articolato intervento, integralmente disponibile su YOUTUBE, nel quale definisce infruttuose e senza fondamento le polemiche ingaggiate nei giorni scorsi. Chiamato direttamente in causa – dice GAGLIARDI – sono doverose delle precisioni: è stato frainteso il mio pensiero, noto e ribadito ovunque. Premesso che siamo tutti d’accordo sullo stop immediato all’ufficio del Commissario con il passaggio dei poteri in capo alla Regione e, quindi, sull’uscita urgente da questa fase emergenziale intervenendo sulle cause che l’hanno generata nei decenni passati, come Saracena – dice – riteniamo di avere tutte le carte in regole per intervenire, così come abbiamo fatto e faremo, senza dover esser tacciati di fare gli sceriffi in casa altrui! Anzi tutto perché le discariche non appartengono ai sindaci. Se a Saracena abbiamo affrontato la questione sin dal 2007, con scelte drastiche e coerenti e che ci hanno portato al ciclo integrato dei rifiuti e ad elevati livelli di differenziata, qualche collega si accorge solo oggi del problema perché la spazzatura gli è arrivata sotto casa! Allora – continua GAGLIARDI – è bene precisare che quei sindaci che non hanno neppure iniziato la differenziata non hanno titoli per intervenire sull’argomento, tanto meno su discariche di cui se c’è oggi necessità ciò lo si deve proprio al fatto che quelli, oggi sul piede di guerra, fino a ieri hanno dormito sonni tranquilli. Quei sindaci che in questi anni hanno scaricato indifferenziato ovunque non possono ostentare oggi alcuna competenza. Perché è proprio a causa loro che esistono le discariche. Il mio riferimento nei giorni scorsi alle due discariche di Cassano e Scala Coeli era e resta inserito in un discorso complessivo, nel quale la differenziata spinta (con sanzioni economiche e sociali per i comuni trasgressori) è la stella polare di un piano regionale di rifiuti in base al quale ogni provincia è autonoma come ciclo dei rifiuti ed i comuni diventano gli attuatori. Dotare la Calabria di piattaforme CONAI oggi assenti (ma delle quali Saracena si serve), tenere in debita considerazione la prossimità territoriale degli impianti e ridurre al minimo (al 17% per l’esperienza di Saracena) la frazione indifferenziata da portare in discarica (ma la Regione potrebbe in futuro pensare anche ad altre soluzioni, già praticate nel trevigiano). E’ questa la filosofia di fondo ed il futuro prossimo sul quale impegnarci. Ma nel frattempo, nel brevissimo tempo, abbiamo il dovere – scandisce il Sindaco – di dire che laddove vi sono delle discariche (con investimenti pubblici o privati) queste devono essere messe a disposizione per uscire dall’emergenza. Sono vicino e solidale col Sindaco ANTONIOTTI – conclude GAGLIARDI – perché interpreta il grido di allarme di una comunità che da sempre ha ospitato rifiuti scaricati in modo indiscriminato da tutta la Calabria ed oltre. Oggi, con una città invasa dalla spazzatura, ANTONIOTTI chiede la solidarietà dimostrata da Rossano fino ad oggi. Suggerisco, infine, più prudenza ed equilibrio a qualche collega, come il Sindaco di Scala Coeli, che forse è ancora all’anno zero in materia di rifiuti o di tutela ambientale.

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