Profonda amarezza traspare da un comunicato dell’ex assessore all’Ambiente, Sergio Salvati, per la continua inerzia della maggioranza

Amarezza, delusione e viva indignazione traspaiono da un comunicato stampa del capogruppo consiliare di “Insieme al Popolo”. Prima di addentrarci nel vivo della nota dell’ex assessore all’Ambiente, Sergio Salvati, è doveroso evidenziare il grave degrado in cui attualmente vive la collettività cariatese, realisticamente al non plus ultra. L’intera cittadina è colma di cumuli di spazzatura, non parliamo, poi, del continuo proliferare degli incendi dei cassonetti, nottetempo,che sprigionano pericolosa e micidiale diossina, gravemente nociva per la salute dell’intera popolazione residente e non; servizi essenziali inesistenti sebbene i cittadini continuano a pagare la TARES; non vi sono netturbini per le strade della cittadina; strade letteralmente sporche e dissestate; servizi cimiteriali abbandonati; interi nuclei familiari costretti ad abbandonare il loro paese natìo per emigrare al Nord oppure all’estero in cerca di lavoro ed esercizi commerciali che amaramente chiudono. Un quadro terribilmente desolante: il povero cittadino non sa più a quale santo votarsi! Nel suo comunicato, datato 13 Marzo, Sergio Salvati, capogruppo consiliare della coalizione civica “Insieme al Popolo”, boccia decisamente la “costante inerzia della maggioranza, che non fa che sprofondare la cittadina del basso jonio cosentino, sempre di più, in uno squallido e deprimente degrado”. La motivazione del “Je accuse” dell’indipendente consigliere Sergio Salvati, un tempo componente dell’attuale maggioranza, si deve al rinvio del Consiglio comunale, convocato in sessione straordinaria urgente in prima convocazione per il giorno 13 marzo 2014, in un periodo drammaticamente critico per la cittadina di Cariati. ”Oggi doveva essere una giornata intensa di appuntamenti essenziali per i consiglieri comunali di Cariati, in quanto, sostiene nella sua nota Sergio Salvati, vi erano importanti punti vitali per il futuro della cittadina, quali l’istituzione delle commissioni consiliari ! Ambiente”, “Servizi Generali” e “Tonomastica”. Ancora una volta, puntualizza Sergio Salvati, il Consiglio Comunale non si è tenuto in prima convocazione per carenza del numero legale, causa l’assenza dei rappresentanti della maggioranza”. Altra accusa del fattivo consigliere Sergio Salvati viene rivolta al presidente del Consiglio Comunale, Cataldo Minò, che ha mandato deserta la Conferenza dei capigruppo, richiesta espressamente dal Salvati, per discutere sulla risoluzione della grave problematica dei rifiuti, che sta creando enormi disagi ai cittadini con una conseguente situazione di grave pericolo igienico-sanitario. ” Nella sala consiliare, asserisce il capogruppo consiliare di “Insieme al Popolo” erano presenti solo i tre capigruppo della minoranza, Francesco Cosentino, Filomena Greco ed il sottoscritto. “Ancora una volta non vince Cariati, sostiene con profonda amarezza ma con viva indignazione Sergio Salvati, bensì continua a vincere la totale inerzia della maggioranza, che preferisce, così, sfuggire alle proprie responsabilità e non affrontare, altra stilettata di Salvati alla maggioranza, nella sede preposta (ma solo in riunioni non istituzionali, che di per sé sono valide ma non sufficienti) i problemi che affliggono la nostra cittadina nel vano tentativo di risolvere un’immagine, comunque ormai compromessa ,impedendo ai consiglieri comunali, rappresentanti del popolo, di discutere, affrontare, decidere e quindi risolvere le tante emergenze della cittadina”. Sull’onestà politica dell’ex assessore Sergio Salvati e sul suo attaccamento circa il miglioramento delle condizioni di vivibilità della comunità cariatese ,basti ricordare il suo voto favorevole alla delibera 02 del 10 febbraio 2014, concernente la sentenza del Consiglio di Stato, “nonostante non più componente della maggioranza consiliare, ma di essere nelle vesti di un consigliere autonomo che vota a secondo il superiore interesse della collettività”. E non è poco!

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