Praiano Verso Cariati

Un valido esempio di ingegneria civica. Perché non ripeterlo anche a Cariati?

Praiano
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Chi non conosce Praiano, piccolo Comune della costiera amalfitana. Un luogo incantevole tra Amalfi e Positano. Magico per colori, sapori e tradizioni. Diviso tra mare e collina. Attraversato dalla SS 163 amalfitana.

Ebbene Praiano regista in questi mesi un valido esempio di ingegneria civica. Un gruppo di abitanti, e altri che sono particolarmente legati alla comunità, hanno deciso di impegnarsi per una causa comune. In sostanza “fare qualcosa” per Praiano.

Hanno aggregato un un gran numero di persone costituendo un’Associazione per favorire uno sviluppo eco-sostenibile e intelligente. Hanno creato una “cassa dei contributi locali” con l’obiettivo di avere una quota di co-finanziamento locale. A tale scopo hanno raccolto 20 mila euro, ma anche collaborazioni materiali da parte di chi si é impegnato a dare una mano spazzando le stradine del Paese, curando alcune pubbliche aiuole, intonacando parapetti o tappando buchi.

La piccola cura locale ha dato i suoi frutti. In particolare, ha fatto vincere la rassegnazione, la sciatteria, l’attesa passiva dell’aiuto pubblico. La onlus ha elaborato un piano di posizionamento strategico di Praiano. Il Sindaco e il Consiglio comunale, opposiIone compresa, ha dato il suo apporto e assenso.

Grazie al progetto strategico fondato sulla valorizzazione dell’identità é stato vinto un bando di 250 mila euro di fondi europei, cui si sono aggiunti 104 mila euro di risorse comunali. Con queste disponibilità sono stati realizzati otto itinerari turistici pedonali lungo il perimetro cittadino. Una sorta di museo all’aperto.

Insomma, con la fantasia, il civismo, la generosità si é compiuto un buon passo in avanti. Si é partiti dal basso, favorendo così condizioni di sviluppo. É servita alimentare la fiducia e poi é stata fondamentale un’amministrazione lungimirante che ha lasciato fare a chi ha mostrato di avere passione e senso comune.

Ormai l’idea del viaggio é cambiata. Italiani e stranieri cercano stimoli diversi. Hanno piacere di soggiornare in luoghi accoglienti, immersi nell’arte e nella natura, nel profumo e nei sapori.

A Cariati ritengo si possa realizzare tutto questo. Ci sono le condizioni. Mi auspico che la prossima amministrazione comunale, all’indomani del 5 giugno, lasci la possibilità ai tanti che amano Cariati di costruire un progetto di rilancio che si fondi sull’identità, sul genius loci rivitalizzato dal soffio della contemporaneità.

Chi dei candidati si impegna in tale direzione? Chi condivide tale percorso dal basso, teso a valorizzare il capitale civico di arte, ambiente e cultura locale? Merita attenzione l’idea che incentiva tutti a fare un deciso passo in avanti, verso un futuro comune e condiviso.

Nicola Campoli

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