PITAGORA MUNDUS,STUDENTI EGIZI A CAMPANA

NELLE FOTO: TAPPA DEL 9°EUROMED MEETING – ECOLE D’ETE 201 all’ELEFANTE di CAMPANA. L’ASSESSORE REGIONALE ALLA CULTURA MARIO CALIGIURI VISITA LA 548° FIERA della RONZA. CAMPANA (Cs), Venerdì 13 Luglio 2012 – PITAGORA MUNDUS, 20 studenti egiziani a Campana. Siederanno, da settembre, tra i banchi di scuola dell’istituto onnicomprensivo “Karol Wojtyla”. Anche la Città dell’Elefante di pietra nel programma promosso dalla Regione Calabria ed il Ministero di Alta formazione della Repubblica Araba d’Egitto rappresentato dalla Fondazione “Misr-El-kheir”. Turismo, formazione, identità e promozione del patrimonio culturale e paesaggistico territoriale. Ecco l’antidoto al fenomeno dello spopolamento. MANFREDI soddisfatto. Era già stato annunciato dall’assessore regionale alla Cultura Mario CALIGIURI in occasione della sua vista a Campana, per la 548esima edizione della Fiera della Ronza, la più grande fiera zootecnica del Mezzogiorno che richiama, ogni anno, nei due giorni del 6 e 7 giugno, nella città che conserva il suggestivo e misterioso monolite di pietra, produttori, rivenditori e allevatori da tutto il Sud Italia. Il Sindaco MANFREDI ha ospitato, nei giorni scorsi, i referenti del progetto, per i sopralluoghi di rito. È presso l’istituto scolastico onnicomprensivo di via Roma, che ospita oltre alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, anche l’indirizzo di elettronica dell’istituto professionale, che i 20 studenti dei 340 giovani egiziani partecipanti al programma PITAGORA MUNDUS, frequenteranno le lezioni, insieme ai loro compagni campanesi, seguiti dai loro tutor. Gli studenti per la durata dell’anno scolastico 2012/2013 alloggeranno presso l’ex edificio scolastico di zona convento. Il Primo cittadino della Città dell’Elefante a espresso gratitudine e soddisfazione per l’attenzione che la Regione Calabria ha voluto dimostrare nei confronti di Campana. I benefici – ha detto il Sindaco – sono da registrarsi sia nell’ambito della promozione del territorio oltre i confini regionali e nazionali, sia come modo di contrastare l’importante fenomeno dello spopolamento che interessa, in particolare, i comuni dell’entroterra.

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