C’è una significativa lezione di vita, dignità e coraggio che mi porta a riflettere, seguendo la terribile tragedia del piccolo Domenico. La società in cui viviamo è particolarmente impoverita di valori e sentimenti: veri e sinceri.
La Signora Patrizia, madre del piccolo Domenico, in queste settimane invece ha trasferito a noi uno spaccato importante di vita e comportamento. Lei non si è fatta divorare dalla rabbia, mantenendo una calma davvero unica e svolgendo silenziosamente una rivoluzione di civiltà e buon senso.
A chi scrive, confesso ha colpito il suo atteggiamento e la sua impareggiabile pacatezza. É riuscita a reclamare giustizia per il suo bambino, senza lasciarsi andare a dichiarazioni di vendetta e di odio.
Lontana, allora, da ogni luogo comune. Una madre che ha chiesto giustizia per il piccolo Domenico, quindi non vendetta. Sarebbe stato forse più facile, ma non per Patrizia. Non si tratta assolutamente di rassegnazione, ma di civiltà.
Assistiamo a un comportamento che disarma, che indica una strada anche a chi non può comprenderla fino in fondo, perché accecato da un modo di reagire comune che è fatto di rumore, senza pietà, senza visione.
Una mamma che vuole vedere oltre in nome e per conto di Domenico, mettendo su una fondazione in modo che casi come simili non si ripetano. Lontano dal provare odio, ma solo l’amore per Domenico che racchiude in sé le qualità migliori di un essere umano.
Nicola Campoli
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