PATOLOGICA LA LOQUACITA’ DI GUCCIONE CAPUTO:SI OCCUPI DEL SUO PD IN COMA

PATOLOGICA LA LOQUACITA’ DI GUCCIONE CAPUTO:SI OCCUPI DEL SUO PD IN COMA CRISI,LOIERO HA INGIGANTITO OGNI EMERGENZA Reggio Calabria, Sabato 21 Gennaio 2011 La loquacità del collega GUCCIONE negli ultimi mesi sta onestamente assumendo i caratteri di una patologia. Invece di destinare la sua attenzione allo stato comatoso del PD, privo di orizzonti e di unità, ostaggio di antipatie personali, divisioni e scissioni, egli non perde occasione per cimentarsi in dichiarazioni polemiche, strumentali e catastrofiste sui primi otto mesi della Giunta SCOPELLITI. E assurdo. Comprendiamo fin troppo bene che, per GUCCIONE, snervante e frustrante anche solo pensare di dover occuparsi dellautodistruzione in corso del proprio partito e dellinconsistenza di una qualsivoglia linea politica e programmatica del centro sinistra, in consiglio ed in tutti i territori della regione. E tuttavia, questo stallo concettuale, questa crisi profonda della sinistra calabrese e nazionale, unitamente ai battibecchi quotidiani che vedono lo stesso GUCCIONE protagonista e destinatario di schermaglie e rintuzzi personali con ex compagni di partito, non possono certo giustificare questo continuo stillicidio di commenti sconclusionati sullazione intrapresa dal Presidente SCOPELLITI su tutti i fronti. Ritorni pure nel letargo politico che, forse, ha contraddistinto il suo ruolo, di primo piano, nei passati e pessimi cinque anni di LOIERO. Ma se ha intenzione seria di confrontarsi su cosa ha effettivamente avviato lattuale giunta di centro destra, GUCCIONE deve avere il coraggio e l’onestà, intellettuale prima che politica, di volgere lo sguardo al fallimento complessivo ed ai danni strutturali, provocati o ingigantiti, in tutti i settori e per tutte le emergenze di questa regione. Le mille difficolt nelle quali versa oggi la Calabria non nascono e GUCCIONE questo sa benissimo negli otto mesi del governo SCOPELLITI. Anche soltanto laver tentato di far passare questo goffo tentativo si commenta da solo ed offende lintelligenza, il buon senso ed anche la pazienza dei calabresi che, per i cinque anni precedenti, con il centro sinistra al governo, non ha mai sentito parlare il consigliere GUCCIONE, come invece fa adesso, di sistema scolastico, di ospedali nel caos, di comuni alluvionati, di dissesto idrogeologico, di misure per le imprese o di portualità. Oggi, dopo un quinquennio di latitanza strategica e programmatica e che ha fatto da contraltare alloccupazione militare delle istituzioni regionali a tutti i livelli, GUCCIONE trova il coraggio di addebitare a SCOPELLITI il debito pesantissimo ed i gap infrastrutturali lasciati in eredità a questa regione da decenni, ma oggettivamente esasperati dal lassismo degli ultimi cinque anni. Ci chiarissimo ai calabresi. Se allassenza di ogni bussola nel PD e nellopposizione, GUCCIONE pensa ora di poter sostituire la superficialit e lirresponsabilit nel riversare ogni giorno menzogne ridicole e colpe inesistenti su una classe dirigente che invece ha le idee chiarissime ed determinata a ridisegnare dalle fondamenta una regione pi normale, vuole dire che, ormai, col partito e con le sue regole interne, a sinistra si persa anche ogni forma di auto-controllo personale. A questo spettacolo di poca lucidit ed a questa girandola di dichiarazioni sul nulla, fatte probabilmente per certificare comunque la propria personale esistenza politica, Presidente, assessori e maggioranza continueranno, al contrario, ad opporre impegno, progettualità, determinazione e fatti, tanti fatti, per sanare le lesioni profonde impresse in questa terra e, parallelamente, per costruire, anche con il contributo di una opposizione responsabile, la Calabria migliore che le nuove generazioni ormai esigono.

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