OSPEDALE, SOLIDARIETÀ ANCHE DAI DETENUTI

OSPEDALE, SOLIDARIETÀ ANCHE DAI DETENUTI LA NOSTRA VICINANZA ALLA COMUNITÀ CARIATESE SENTIMENTI DI STIMA ED AFFETTO PER SERO Cariati, Lunedì 13 Settembre 2010 – Ospedale “Vittorio Cosentino”, solidarietà al Sindaco Filippo SERO e alla comunità cariatese anche dai detenuti della Casa di Reclusione di Rossano. Si riporta, qui di seguito, il testo della lettera aperta. «Signor Sindaco, anche noi dall’interno del carcere, seguiamo con attenzione l’evolversi della vicenda relativa all’Ospedale situata nella vostra bella Cariati da noi conosciuta ed ammirata grazie alla manifestazione CRIATINARTE alla quale abbiamo potuto partecipare anche grazie alla Sua personale determinazione sentendoci, da quella volta, anche noi parte della vostra comunità. Noi detenuti, ospitati nella Casa di reclusione di Rossano, abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare l’essenza della solidarietà e della vicinanza di una comunità, quella cariatese, che ha accolto uno di noi facendolo sentire un loro paesano, amico, congiunto. Sensazioni ed emozioni raccolte e riversate interamente in noi dal nostro compagno tanto che oggi sentiamo forte l’irrefrenabile desiderio di parteciparle attraverso la presente la nostra vicinanza e solidarietà. Conoscendo direttamente, attraverso l’attività di insegnamento da lei svolto nella nostra scuola, l’integrità morale e i forti valori da lei posseduti, riteniamo doverci appellare alla coscienza di chi può mettere fine alla sua sofferenza, che è anche la nostra, affinchè ricerchi le soluzioni necessarie per consentire ancora a Cariati, ed all’intero territorio, di avvalersi del presidio Ospedaliero a tutela della salute dei cittadini di Cariati e del territorio circostante. Sentendoci a lei legato, le facciamo presente che siamo preoccupati per la sua salute. Mentre facciamo pressione perché le sue istanze siano accolte dagli organi regionali, dall’altra vogliamo auspicare che la sua “lotta fisica” ottenga quanto prima il risultato sperato per non compromettere la sua vita, che a noi sta particolarmente a cuore».

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