LA SCUOLA INIZIA IN MONTAGNA

LA SCUOLA INIZIA IN MONTAGNA 40 STUDENTI IN SILA PRIMA DELL’INIZIO DELLE LEZIONI DONNICI: FAR CONOSCERE SIN DA PICCOLI LA NOSTRA IDENTITÀ MANDATORICCIO (CS), Martedì 14 Settembre 2010 – E’ attraverso la via della conoscenza e del progressivo governo del proprio patrimonio identitario che la classe dirigente di domani, i giovani di oggi, potranno percorrere strade certamente più efficaci per contribuire allo sviluppo dei territori e della Calabria nel suo complesso. Aggredire la propria identità, con approccio manageriale, non può che partire da piccoli, dalla scuola. In questa sfida, che è anzi tutto culturale, la montagna, uno dei pilastri identitari calabresi insieme al mare, va conosciuta, vissuta, capita e resa utile, da tutti i punti di vista. A partire dal promuoverla come sano, salutare ed inimitabile luogo di svago. Per tutte le età. A pensarla così è Angelo DONNICI, Sindaco da circa un anno di MANDATORICCIO e che ha pensato bene di far iniziare l’anno scolastico, agli studenti cittadini, in modo diverso e più originale. Più autentico se si preferisce. Tutti in Sila prima di affrontare un nuovo anno scolastico. È così, con questa singolare iniziativa pubblica, che la squadra amministrativa guidata da DONNICI, ha voluto interpretare, in modo non rituale, il proprio augurio sincero ai giovani studenti mandatoriccesi. Una giornata, quella trascorsa da 40 studenti tra le montagne della Sila, all’insegna dello svago, della riscoperta delle tradizioni, dei luoghi e della natura, con un leitmotiv di sottofondo: affrontare con spirito del dovere, ma anche con serenità e gioia, un nuovo anno scolastico. Senza dimenticare il rispetto dell’ambiente ed il ritorno alla natura, come via strategica per costruire, oggi, un domani più sostenibile. I 40 giovani, dai 18 ai 25 anni, nell’escursione fuori porta sono stati accompagnati da Giovanni CARUSO, coordinatore del Movimento Giovanile. La gita è stata una buona occasione, per molti dei ragazzi coinvolti, per conoscere parte del vasto e immenso patrimonio della regione, come è noto e come spesso purtroppo si registra, sconosciuto agli stessi calabresi.

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