OSPEDALE, RISPOSTA DEL SINDACO A SCOPELLITI

Da una nota stampa della Presidenza della Regione, diffusa in mattinata, apprendo che il Presidente è, ad oggi, ancora impegnato nell’analisi della situazione generale dell’intera rete ospedaliera regionale e che all’esito incontrerà, oltre agli altri Sindaci, anche il Sindaco di Cariati, per meglio pianificare e valutare i provvedimenti da adottare. Naturalmente, colgo positivamente tale disponibilità del Presidente seppure essa giunge soltanto a mezzo stampa. Confido nella Sua sensibilità affinché tale incontro possa tenersi nei tempi più brevi possibili, soprattutto in considerazione del plausibile stato di allarme e di agitazione delle nostre comunità rispetto a questioni che involgono direttamente diritti fondamentali come la tutela della salute e, non da ultimo, il diritto al lavoro in un territorio già fortemente penalizzato. Una precisazione è, però, doverosa affinché non si ingenerino ulteriori equivoci. Mi spiace che il Presidente abbia dovuto apprendere dalla stampa la richiesta di incontro da parte di un Sindaco calabrese – su questione di estrema urgenza – soltanto dopo un mese e mezzo che la stessa è stata inoltrata con telegramma e raccomandata con ricevuta di ritorno. D’altra parte, sono lieto di apprendere a mia volta che il silenzio seguito a quella richiesta è dovuto ad un evidente disguido nell’apparato burocratico regionale e non piuttosto a quella che appariva come scelta inspiegabile, che denotava agli occhi dei più una scarsa sensibilità istituzionale in un Presidente eletto con straordinario consenso popolare. Detto ciò, nel merito confermo la manifestazione pacifica che i Sindaci terranno lunedì 5, alle ore 10,00, nell’area dell’ospedale “V. Cosentino”, affinché si riaccendano i riflettori su una situazione che diventa ogni giorno più insostenibile. Resto fortemente convinto che, con riguardo alla necessaria riorganizzazione della sanità calabrese, debba uscirsi da una logica determinata dal pregiudizio verso le periferie e da una buona dose di ambiguità politica. Il nosocomio cariatese può e deve mantenere nel futuro assetto della Sanità regionale e territoriale il ruolo importante che ha svolto a partire dagli anni settanta, con una ovvia rimodulazione dei reparti e dei servizi in senso medico-riabilitativo. A tal proposito, peraltro, sono già stati adottati atti gestionali, sia a livello regionale, sia a livello aziendale, di istituzione dei nuovi reparti (geriatria e riabilitazione) e di potenziamento di quelli già esistenti (medicina) dai quali non si può recedere e che, anzi, devono essere integrati rapidamente affinché il nuovo assetto trovi immediato e pieno compimento. In caso contrario dobbiamo plausibilmente attenderci una stagione di forte agitazione delle popolazioni interessate, deluse nelle loro legittime aspettative, sancite meno di un anno fa in accordi solenni sottoscritti innanzi a S.E. il Prefetto di Cosenza. Faccio appello, dunque, al senso di responsabilità e di equità di chi oggi è chiamato ad assumere decisioni che – se non ben ponderate – rischiano di produrre una rottura irreversibile tra le istituzioni e i cittadini, stanchi di subire logiche e prassi che ne mortificano la dignità democratica.

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