Oggi 10 dicembre si celebra, in tutto il mondo, la “Giornata mondiale dei Diritti Umani”

Per ribadire che tutti gli uomini hanno dei diritti fondamentali, senza distinzioni, il 10 dicembre si celebra in tutto il mondo la “Giornata mondiale dei Diritti Umani”, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale ONU, per ricordare l’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani approvata il 10 dicembre 1948. Per la prima volta nella storia dell’umanità veniva prodotto un documento per tutte le persone del mondo e, per la prima volta veniva scritto che esistono diritti di cui ogni essere umano deve poter godere, per la sola ragione di essere al mondo. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, sancisce nell’art. 1 che tutti “gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e, devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Scopo primario della giornata è educare e sensibilizzare al rispetto dell’uomo in quanto tale e, a ricordare i passi compiuti dalla società verso il rispetto di tutti gli esseri umani, contro la schiavitù e la soppressione dei diritti individuali. Ma la giornata, è un appuntamento inoltre, che servirà ad analizzare a 360° le politiche varate a sostegno di bambini e ragazzi, ma anche a fare il punto sull’universo minorile insieme a tutti i soggetti che se ne occupano a vario titolo: associazioni, comunità, autorità giudiziaria. Bambini e ragazzi, meritano di stare al centro dell’attenzione, perché da loro dipende il ricambio generazionale e la capacità di tenuta del sistema del welfare. Si rende necessario, da parte della Giunta Regionale guidata da Oliverio, di approvare uno schema di protocollo d’intesa che sarà firmato con l’ufficio scolastico regionale, per sviluppare percorsi di accoglienza dedicati ai bambini e ragazzi adottati, che spesso arrivano da noi e vanno a scuola con tutto il loro carico di problemi e criticità. Suggerisco inoltre, al Presidente Oliverio, di liquidare le cifre spettanti alle famiglie, che per l’appunto adottano bambini e ragazzi, perché da oltre un anno non percepiscono un centesimo.. Così come si rende opportuno sempre in tema minorile, creare reti sui territori, composte da figure professionali specialistiche, che vadano ad analizzare e risolvere i vari casi di handicap, che possono interessare alcuni minori. Maria Josè Caligiuri

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