NEVE,DONNICI: DICHIARARE STATO CALAMITÀ

MANDATORICCIO (Cs), Mercoledì 8 Febbraio 2012 – Maltempo, terzo giorno. Mandatoriccio è ancora coperta da oltre un metro di neve, senza energia elettrica, senza gas e senza acqua dalle ore 14 di lunedì 6 febbraio. Saltati i collegamenti telefonici. Appello del Sindaco Angelo DONNICI al Governo Nazionale: dichiarare lo stato di calamità. Anche il sottosegretario Franco TORCHIA sottovaluta la situazione: MANDATORICCIO è ancora isolata; qui serve l’Esercito. A distanza di tre giorni l’Enel non è riuscita ancora a riparare il guasto all’impianto elettrico che ha determinato e continua a determinare, l’assenza, nelle contrade e nel centro abitato di Mandatoriccio, di luce, acqua e gas. Oltre al danno la beffa. Mandatoriccio è dotata di un solo gruppo elettrogeno della potenza minima di 50 chilowatt che, vergogna delle vergogne – dichiara il Sindaco – non funziona perché è stato montato male. Mandatoriccio, ad oggi, è, di fatto, isolata con contrade abitate da anziani e famiglie con gestanti e bambini, rese irraggiungibili dalle straordinarie precipitazioni nevose di questi giorni. Quel che è peggio – aggiunge DONNICI – è che la situazione continua ad essere sottovalutata da tutti, anche da Franco TORCHIA, il Sottosegretario alla Regione Calabria con delega alla Protezione Civile che, in un’intervista rilasciata al TG3 regionale, ieri, ha sminuito la condizioni in cui versano i comuni dell’entroterra, prima tra tutti MANDATORICCIO. Qui la situazione era e rimane grave. Ecco perché – conclude il Sindaco – mi appello al Governo Nazionale affinchè venga dichiarato lo stato di calamità per le popolazioni colpite dalle nevicate dei giorni scorsi. Si richiede l’intervento dell’ESERCITO. Dopo la neve, pericolo gelate. Continuano le operazioni di intervento per liberare le strade di collegamento dalla neve. Volontari, operai comunali, e carabinieri, ai quali il Sindaco rivolge il proprio plauso per la collaborazione, stanno continuando a lavorare con i mezzi meccanici messi a disposizione dai privati.

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