Montelaterone: la forza delle donne!

Molti piccoli comuni sparsi per il nostro Sud Italia potrebbero mutuare tali proficue esperienze

Nello storico borgo medievale che conta poco meno di 100 residenti, alle pendici del Monte Amiata nel comune di Arcidosso-Grosseto, sarà inaugurato un punto di ristoro alimentare. Il borgo vive, come ormai tanti altri luoghi simili lungo il nostro Stivale, l’inarrestabile spopolamento. Il progetto realizzato con le risorse europee vedrà il coinvolgimento di alcune micro aziende del territorio i cui prodotti alimentari saranno i protagonisti del punto di ristoro. 

Successivamente sarà la volta della inaugurazione dell’ostello. Ben 21 posti letto che troveranno dimora nell’ex-canonica. Già dall’anno scorso nel piccolo borgo maremmano funzionano il circolo ricreativo al cui interno ci sono la bottega alimentare e quella della salute, oltre che l’albergo diffuso con quattro case destinate all’affitto turistico.

A capo di tutto ciò c’è una nel cooperativa formata da ben otto donne, decise a frenare lo spopolamento. Da paese-fantasma, infatti, si vuole provare a ridare vita all’antico borgo. Le otto donne hanno formato una cooperativa di comunità, realtà formata dagli abitanti che progettano “dal basso” il rilancio economico-sociale del proprio territorio.

È uno strumento che già ha dato i suoi frutti in giro per l’Italia. Piccoli segnali utili ha dare forza a micro progetti di sviluppo nati dal basso e non calati dall’alto. Così questi territori diventano più appetibili, unitamente alla contestuale offerta turistica fatta da specificità del luogo, come i filoni: escursionistici, sportivi, religiosi, storici, archeologici, ambientali, enogastronomici, legati alla stagionalità dei prodotti e alle specificità locali. 

La valorizzazione delle ricchezze attrattive del territorio va messa in atto da azioni di marketing in sinergia tra operatori esistenti e aziende produttrici locali, attivando così servizi di incoming turistico e accompagnamento alla scoperta del territorio, in linea con specifico operatori della comunicazione.

Molti piccoli comuni sparsi per il nostro Sud Italia potrebbero mutuare tali proficue esperienze. Infatti, seppure con le difficoltà del caso questi micro esprimenti imprenditoriali mi sembrano l’unica direzione possibile per territori che nonostante le proprie bellezze ormai sono “vuoti”.

Nicola Campoli

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