Meloni: Mi rivolgo soprattutto ai giovani

“Mi rivolgo soprattutto ai giovani: lottate innanzitutto per cambiare una mentalità che mortifica il vostro presente e vi preclude il futuro. Ci sono delle “tradizioni” (chiamiamole eufemisticamente così) che, personalmente, trovo barbare e folli: è mai possibile, ad esempio, concepire “normale” la richiesta di un favore a un politico o al notabile di turno, anche se non se ne ha bisogno, per evitare di offendere la sua suscettibilità o il suo potere? È assurdo! Non arrendetevi a queste pratiche, affrancatevi di coercizioni immorali che impediscono di aspirare a libere scelte e difendete i sani valori che la Calabria custodisce da secoli”. È uno dei passaggi del lungo e grato messaggio che Giorgia Meloni, ministro alla Gioventù, ha inviato alla comunità cariatese che le ha conferito il “Premio Herakles 2010, per sezione “Promozione della cittadinanza Euromediterranea”. «La cultura – scrive il ministro – è uno degli strumenti principali con cui combattere le degenerazioni innescate dalla criminalità organizzata. Le mille difficoltà sociali con cui si confronta la Calabria appaiono inspiegabili di fronte alla magnificenza della sua natura e delle sue ricchezze. O forse è proprio per questo: dopo millenni, gli uomini devono ancora imparare ad apprezzare le meraviglie che hanno sotto gli occhi e, per possederne sempre di più, prevaricano altri uomini. La Calabria, strategico punto di passaggio delle rotte fra l’Oriente e il Mediterraneo, oltre che di scambi economici e culturali, deve porsi come luogo di dialogo e di incontro. Non dimentico che la Calabria è una delle terre del meridione d’Italia in cui la Grecia divenne “Magna”, ed è doloroso pensare che la dignità di un popolo limpido come il su mare sia inquinata da una sparuta minoranza di delinquenti”.

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