Matteo e la parola “petaloso”

Il piccolo Matteo, alunno della terza classe della scuola elementare di Copparo, che ha inventato la parola “petaloso”

Non è una favola, ma potrebbe risultare tale.

Mi riferisco al piccolo Matteo, alunno della terza classe della scuola elementare di Copparo, che ha inventato la parola “petaloso” che farà presto parte, cosi si spera, del vocabolario approvato dall’Accademia della Crusca, dopo il riconoscimento attribuito al termine dalla accademia fiorentina.

A detta della docente l’iniziativa è nata da un lavoro realizzato in aula sugli aggettivi. Infatti, durante questo lavoro Matteo ha scritto di un fiore che era petaloso. La parola, benché inesistente è piaciuta all’insegnate, che ha ben pensato a fare inviare al suo alunno una nota all’Accademia della Crusca per una valutazione.

Dopo poche settimane è arrivata prontamente la risposta, precisa ed esauriente. Una bella soddisfazione per il piccolo Matteo, ma anche per la Maestra.

L’Accademia nella lettera ha sottolineato che la parola era ben formata e che poteva essere usata in italiano così come sono usate parole formate nello stesso modo. La stessa ha evidenziato che era stato messo insieme: petalo + oso, petaloso, pieno di petali , con tanti petali. Allo stesso modo in italiano ci sono pelo+oso, peloso, pieno di peli, con tanti peli e ancora coraggio+oso, coraggioso, pieno di coraggio.

Infine, l’Accademia della Crusca rivolgendosi al mittente, il piccolo Matteo, ha indicato l’iter di come fa una parola ad entrare nel vocabolario. E’ necessario che la usino tante persone e che tante persone la comprendano.

Pertanto, ha sollecitato Matteo a dare la più ampia diffusione alla sua parola tra numerose persone. Il tutto finalizzato a che molti in Italia inizieranno a dire: “come è petaloso questo fiore”. E così, allora, sarà che petaloso diventerà una parola del vocabolario italiano.

Basta crederci, e noi siamo con Matteo.

 

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