Maria Elena Ciccopiedi: Siamo distanti da questo modo scellerato di amministrare

Le responsabilità amministrative di questa compagine con a capo Filippo Giovanni Sero, che dalla sua ha anche l’aggravante di essere il primo cittadino di Cariati da circa nove anni, sono innumerevoli e tangibili per tutti noi, ma in questo particolare momento è nostro preciso dovere focalizzare l’attenzione sulla questione inerente l’approvazione del conto consuntivo 2014, per la quale siamo già in ritardo, come spesso accade, rispetto ai termini previsti dalle normative. Purtroppo non è solo questo il problema… Lungi da me voler fare una disquisizione di ordine tecnico sull’argomento, in quanto trattasi di una materia lontana dalle mie competenze; mi preme, però, visto il mio ruolo di consigliere di minoranza, manifestare fermamente il mio parere contrario all’approvazione del conto consuntivo 2014, che stavolta ha ricevuto parere negativo oltre che dall’ufficio competente, nella persona del dott. Morise Guarascio, anche dall’organo di revisione, nella persona della dott.ssa Turano, nuovo revisore dei conti del Comune di Cariati. La dott.ssa Turano oltre ad esprimere parere negativo, ha attribuito piena responsabilità all’organo politico, per aver tenuto un perseverante e scorretto comportamento non rivolto alla salvaguardia della finanza pubblica. Questo è il motivo fondamentale per cui noi consiglieri di minoranza, parte integrante del l’organo politico comunale, dobbiamo prendere nettamente le distanze da questo modo scellerato di amministrare e manifestare la nostra netta contrarietà acche’ venga approvato questo conto consuntivo. Inoltre, sento il dovere morale di sottolineare che nel caso in cui nel prossimo Consiglio Comunale (15/05 in prima convocazione, 20/05 in seconda convocazione) dovesse essere approvato il bilancio 2014, le conseguenze, sia di ordine economico che amministrativo, ricadrebbero tutte sulle spalle dei cittadini di Cariati, in quanto continuare, come fin ora si è fatto, a non voler prendere atto degli errori commessi e della situazione drammatica in cui versano le casse comunali, significherebbe recidere l’ultima speranza di poter iniziare un nuovo percorso proiettato verso il risanamento di tutti gli innumerevoli e sconsiderati danni generati e mai sanati.

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