MARCIANÒ NUOVO ORDINARIO MILITARE

L’Arcivescovo di Rossano-Cariati, Mons. Santo MARCIANÒ, nominato Ordinario militare per l’Italia. Un momento fausto per la nostra Città, e più in generale per l’intera Calabria, che può continuare a sperare nei suoi figli illustri e nella loro missione. Questa terra ha bisogno di supporti forti e autorevoli, necessari a rivendicare i diritti fondamentali, ancora oggi negati, che ne bloccano le potenzialità di sviluppo. La nostra comunità gioisce per aver offerto, attraverso il nuovo e prestigioso incarico assegnato al suo Arcivescovo, un contributo prezioso alla Chiesa universale. Siamo consapevoli che la magnifica opera sociale intrapresa da Mons. MARCIANÒ ha tracciato un solco indelebile nel nostro territorio. E per questo la sua figura mancherà a tutti noi. È quanto affermato dal Sindaco ANTONIOTTI nel corso dell’annuncio ai fedeli della diocesi di Rossano-Cariati della nuova nomina assegnata da Papa FRANCESCO a Mons. MARCIANÒ, esteso ieri (GIOVEDÌ 10) alle 12.00 nella Cattedrale di Rossano. Alla cerimonia, tenuta dal presidente della Conferenza Episcopale Calabra, Mons. Salvatore NUNNARI, oltre al Primo cittadino, erano presenti le massime autorità religiose e militari della provincia e del territorio, ed i rappresentanti istituzionali cittadini. La notizia della nomina a Ordinario militare d’Italia di Mons. MARCIANÒ – afferma ANTONIOTTI porgendo al neo eletto gli auguri della Città – ha colto di sorpresa l’intera comunità rossanese. Siamo orgogliosi che la Chiesa abbia scelto una figura così autorevole per affidargli un incarico così gravoso. Certo, non nascondiamo il nostro smarrimento e la tristezza per il distacco dalla figura umana e dal punto di riferimento, anche istituzionale, che questo Arcivescovo ha rappresentato, fin dal suo insediamento, per l’intera Diocesi. Un padre, così come ha avuto modo di definirlo anche Mons. NUNNARI stamani, in simbiosi con la sua gente, ottimo sostegno morale per gli amministratori, ma soprattutto vicino ai poveri. È innegabile che se questo territorio ha saputo mantenere, anzi rigenerare la rete dei servizi sociali, nonostante la crisi, lo ha fatto anche per l’importante input e per il grande sostegno fornito, specie negli ultimi anni, dalla Diocesi e dai sacerdoti. Come non ricordare quanto è stato fatto e quanto la Chiesa sta continuando a fare per i giovani, pienamente coinvolti in un sano processo di crescita, in quest’area della Calabria. Così come non si può dimenticare il lavoro che questa Amministrazione insieme al padre Arcivescovo hanno svolto per tamponare l’allarme sociale dei tanti cittadini indigenti e degli immigrati. Un’emergenza mai verificatasi prima d’ora ma che con tanto sacrificio è stata affrontata approntando progetti di sostegno concreto: dalle mense Caritas, che ad oggi solo nella nostra città offrono più di 300 pasti giornalieri, per finire ai centri di prima accoglienza. Insomma, Mons. MARCIANÒ lascia il segno. Un segno bello, di gioia e di speranza. La stessa che continuiamo a nutrire nelle diverse vertenze aperte in questo territorio. Non ultima la battaglia contro la soppressione del Tribunale nella quale, da sindaco in prima linea, ho avuto sempre e costantemente al mio fianco il sostegno del mio, del nostro Arcivescovo. E oggi, sono convinto, che questa lotta di civiltà potrà continuare a contare sulla sua figura, ancora più autorevole. Ho chiesto a Don Santo – conclude ANTONIOTTI – di continuare a rimanere vicino a questa comunità, sia fisicamente, ma anche nella preghiera. Affinché questo territorio trovi la vera chiave di volta per il suo definitivo riscatto. – (Fonte MONTESANTO Sas – Comunicazione & Lobbying)

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