Mandatoriccio, discarica e rifiuti: il sindaco licenzia il suo ufficio stampa esterno.

Questione discarica: la tensione corre sul filo, ma le notifiche di “licenziamento” preferiscono Facebook se il sindaco Angelo Donnici comunica al suo ufficio stampa esterno, la “Montesanto Sas”, la cessazione di ogni rapporto di fiducia. Alla base del benservito c’è, a parere di Donnici, un “conflitto d’interessi” che coinvolgerebbe proprio la “Montesanto Sas” la quale cura anche la comunicazione della società Bieco, titolare della discarica di Scala Coeli e al centro di un battage mediatico senza precedenti, tale da scatenare le ire dei sindaci del comprensorio che, attraverso Donnici, annunciano querela alla Bieco “a difesa della dignità ed onorabilità di che ha solo il merito di difendere un territorio, massacrato e disonorato da speculazioni di ogni tipo e da una disinformazione selvaggia”. Bieco aveva diffuso un comunicato stampa che, scrive il sindaco di Mandatoriccio, sarebbe stato “probabilmente suggerito da chi fino ad oggi è stato sempre presente ai tavoli dei sindaci, al tavolo davanti al Prefetto ed al Comitato di Sicurezza ed alla scrivania dell’azienda proprietaria della discarica privata”. È chiarissimo il riferimento alla “Montesanto Sas” che prontamente replica: “Nessun impedimento, di nessun tipo, né conflitti di interesse, neppure teorici, sono mai intervenuti o sarebbero altrimenti rilevabili nell’attività commerciale di consulenza delegata alla nostra società dall’ente e dall’azienda citati. Tanto nel rispetto di tutte le normative vigenti in materia, della prassi largamente diffusa nel settore professionale delle agenzie di comunicazione esterna, nonché, in particolare, delle norme in materia di segreto professionale e/o industriale, atteso che tutte le iniziative di comunicazione (inclusa la partecipazione alle annunciate riunioni pubbliche ed aperte al pubblico, in tema di emergenza rifiuti), trattate anche (ma non esclusivamente) dalla “Montesanto Sas”, connesse alle rispettive e distinte attività del comune di Mandatoriccio e della Società Bieco Srl, erano e restano di interesse e di rilevanza pubblici”. Replica sul social network Donnici: “Per quanto riguarda non è possibile comunicare tutto e il suo contrario, anche perché la realtà viene di continuo commisurata solo alle grazie di un committente. E ciò in barba ad ogni principio di deontologia e responsabilità che sottendono ad una informazione seria e precisa”. Di rimando la “Montesanto Sas”: “Al contrario di quanto sostenuto, in questa professione (che non abbiamo inventato noi ed i cui contorni probabilmente ti sfuggono) è esattamente possibile e normale che un’agenzia, non un consulente ad personam, possa comunicare tutto ed il contrario di tutto. Funziona così ovunque esistono agenzie di comunicazione: basta solo documentarsi”. Commisurarsi “alle grazie committente” è esattamente “quello che professionalmente è accaduto e accade anche quando il committente è stato il Comune di Mandatoriccio. Dalla vicenda della chiusura dell’Ospedale di Cariati all’emergenza rifiuti, quanto comunicato dal Comune, nostro committente, è la prova provata della elevata professionalità, equilibrio, trasparenza e correttezza della nostra agenzia”. Per l’agenzia c’è un “equivoco di fondo tra l’attività di informazione giornalistica, che non ci compete e che non svolgiamo (pur essendo l’amministratore della Montesanto sas regolarmente iscritto da oltre un decennio all’ordine calabrese dei giornalisti), con quella di comunicazione per il committente: si tratta di due attività e funzioni distinte e separate”. La “Montesanto Sas” prende atto dell’interruzione del rapporto professionale e rinvia “ad altre sedi altre precisazioni, squisitamente economiche, che riguardano l’illimitata disponibilità sempre garantita dalla nostra Società rispetto alle esigenze ed alle richieste tue e della Giunta, pur nella notoria persistenza di ritardati pagamenti”.

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