MANDATORICCIO ANCORA SENZA MEDICO FAMIGLIA

DIRITTO SANITÀ, DONNICI CHIEDE INCONTRO A MAURO

Mandatoriccio senza medico di famiglia, dopo un anno la situazione non è cambiata. Urge riformulare l’assegnazione delle zone carenti di medicina generale e autorizzare l’apertura di un terzo studio medico di base. Obiettivo: garantire il diritto alla sanità.

È questa la richiesta che l’Amministrazione Comunale ha espressamente rivolto al neo Direttore generale dell’ASP di Cosenza Raffaele MAURO, investendo anche per quanto di competenza il Commissario straordinario della sanità calabrese Massimo SCURA, il Prefetto di Cosenza Gianfranco TOMAO, il Ministro della Salute Beatrice LORENZIN e lo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo RENZI.

La richiesta dell’Esecutivo DONNICI è di garantire il diritto alla salute ai cittadini del territorio di Mandatoriccio, che si trova in una zona della Calabria già fortemente mortificata per la mancanza assoluta di strutture sanitarie decenti. In ogni Comune – si sostiene da parte dell’Amministrazione Comunale – dovrebbe esserci un medico ogni 1000 abitanti o per frazione superiore a 500; a Mandatoriccio ci sono oltre 2500 residenti ma, da un anno a questa parte, solo due medici invece dei tre previsti dalle norme in materia.

In tale ingiustificata situazione di sostanziale abbandono si trovano i cittadini, soprattutto quelli delle fasce più deboli ed in primis gli anziani, che subiscono le ripercussioni negative della scelta penalizzante dell’ASP di Cosenza, perché gli utenti si vedono costretti a lunghe ore di attesa negli unici due ambulatori autorizzati anche solo per semplici prescrizioni mediche di routine. Inevitabili e fondate le proteste che vengono portate di continuo all’esame dell’Amministrazione Comunale, la cui Giunta Municipale ha adottato la delibera n.2 del 12 gennaio 2016, venendo incontro alle legittime aspettative e richieste dei numerosi cittadini, facendone propri i motivi e chiedendo direttamente un incontro istituzionale al Direttore Generale MAURO. – (Fonte MONTESANTO Sas Comunicazione & Lobbying).

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