M. J. CALIGIURI: Intensificare la lotta al lavoro nero

In occasione del primo maggio ossia dell’imminente “festa del lavoro”, ritengo che delle dovute osservazioni vadano fatte. Fatto salvo, la maglia nera sulla disoccupazione giovanile di cui la Calabria vanta il primato, si aggiungono anche il lavoro nero e le morti sul lavoro. Le morti sul lavoro sono segno di sottosviluppo e inciviltà e, spesso sono la conseguenza di lavoro nero, mancanza di tutele dei lavoratori e scarsi controlli.

Il lavoro in regola non può essere considerato un regalo del datore di lavoro al lavoratore, ma un “diritto”. E’ fuor di dubbio, che si dovrebbe intensificare la lotta al lavoro nero e all’economia sommersa. E, di conseguenza la politica non può stare a guardare. Sorge quindi la necessità di un protocollo d’intesa tra la Regione Calabria e l’INPS, per la costituzione dell'”Osservatorio Regionale per il lavoro nero”. Tale strumento, oltre a studiare la tipologia dell’incidenza del fenomeno, dovrà anche approfondire le cause che lo determinano, proporre soluzioni per incentivare la regolarizzazione delle imprese e arginare l’evasione fiscale e contributiva. L’INPS dovrà impegnarsi anche a fornire il supporto logistico, le attrezzature e i dati statistici custoditi nelle proprie banche dati. Il lavoro nero è solo una parte delle attività produttive sommerse esercitate senza rispettare le norme in materia di salario minimo, numero di ore di lavoro e  sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di un fenomeno assai rilevante sviluppatosi tantissimo negli ultimi tempi in Calabria, che trova tra l’altro un terreno molto fertile, considerata la enorme disoccupazione non solo giovanile, ma anche di fasce più mature.

Ed allora, prendiamo coscienza, prendiamo atto, che non si può favorire la diffusione della cultura della illegalità e il mancato rispetto delle norme di sicurezza sul posto di lavoro. Il primo maggio sia davvero l’inizio di un nuovo percorso per la Calabria, non attraverso manifestazioni sindacali o passerelle di piazza, per parlare di quel diritto al lavoro che non esiste o se c’è  è solo determinato e, in tanti altri casi non è garantito, non è tutelato. Superiamo gli ostacoli, restituiamo dignità al diritto-dovere al lavoro, con l’Istituzione dell’Osservatorio regionale per il lavoro nero. Auspico, che l’attuale Giunta Regionale si attivi in tale direzione, significherebbe restituire fiducia e legalità a chi vive e vorrebbe vivere una vita agiata attraverso il diritto-dovere al lavoro. 

Maria Josè Caligiuri

Responsabile Regionale del Dipartimento Diritti Umani e Libertà Civili di Forza Italia in Calabria.

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