Calabria Verde, Tavernise (M5S) e Tridico: rispettare i termini di legge nell’erogazione del Tfr. Forti ritardi dell’ente strumentale. Quali iniziative della Regione?  

 

Comunicato stampa – 29/02/2024

REGGIO CALABRIA – “Come si sta muovendo la Regione Calabria e cosa intende fare per garantire i diritti dei lavoratori idraulici forestali andanti in pensione che aspettano da tempo la corresponsione del trattamento di fine rapporto? Questa la domanda fondamentale contenuta in una interrogazione a risposta scritta e indirizzata al presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, alla luce delle sacrosante pretese dei lavoratori in pensione di Azienda Calabria Lavoro”. Così in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Regione Calabria, Davide Tavernise, e il candidato alle Europee ed ex presidente dell’Inps, Pasquale Tridico che è stato investito della problematica direttamente dai lavoratori in pensione dell’ente strumentale della Regione Calabria.

“Si deve tenere presente – continua la nota – che l’Azienda Calabria Verde non rientra nel novero della pubblica amministrazione e per l’istituto del TFR vale, quindi, quanto previsto per il settore privato. Trattasi di credito che sorge con la costituzione del rapporto, matura nel corso del suo svolgimento, diventa esigibile alla cessazione e deve essere erogato dalla data di messa in quiescenza, nei tempi tecnici necessari. Questi tempi possono assimilarsi ragionevolmente in tre mesi, considerando che, in caso di assenza di problemi di liquidità, il TFR viene corrisposto in concomitanza con l’ultima busta paga o al massimo entro i successivi 30-45 giorni. Ricordando che per i dipendenti pubblici il termine ordinario per la liquidazione del TFR varia da 90 giorni (per le pensioni di inabilità o per decesso del lavoratore) a 12 mesi (per raggiungimento dei limiti di età e di servizio) e a 24 mesi (per tutti gli altri casi di cessazione, come per esempio le dimissioni e il licenziamento), la tempistica che sta attuando Azienda Calabria Verde risulta in ogni caso inadeguata e rappresenta una violazione del diritto dei lavoratori posti in quiescenza”.

Tavernise e Tridico ricordano anche che “in un incontro del 12 febbraio 2024 nella sede della Direzione Generale di Azienda Calabria Verde a Catanzaro con i rappresentanti delle sigle sindacali Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, il Direttore Generale, Dott. Giuseppe Oliva, rispondendo alla diretta richiesta di chiarimenti da parte delle Organizzazioni Sindacali sulle liquidazioni del TFR per gli operai idraulico-forestali di Calabria Verde posti in quiescenza, per il personale transitato dai Consorzi di Bonifica e per quello relativo alla L.R. 15/2008, ha informato che l’Ente, con le risorse attualmente disponibili, sta per chiudere il pagamento dei TFR relativi ai lavoratori posti in quiescenza nel 2021”.

“Siamo convinti che si debba fare il possibile per assicurare il TFR a questi lavoratori nel pieno rispetto dei termini di legge, considerando che l’Inps non può intervenire poiché non si tratta di un’azienda in fallimento”, la chiosa del consigliere regionale e dell’ex presidente dell’Inps.

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