■Antonio Loiacono
Nel piccolo borgo di Scala Coeli, dove le case sembrano trattenere il respiro prima che arrivi l’inverno, la musica ha trovato un nuovo abito. Non un semplice cambio di divisa, ma un gesto che profuma di riconoscenza e di comunità.
I musicisti del locale Concerto Musicale “G. Verdi” hanno ricevuto un dono inatteso: nuove uniformi che indosseranno per lo spettacolo natalizio, in programma (in data da destinarsi) a Terravecchia, la cittadina confinante che con Scala Coeli condivide più di una valle e più di una storia.
Il regalo porta la firma di Antonio Cristaldi, cittadino di Terravecchia, che ha voluto rendere omaggio al legame invisibile che unisce le due comunità. Una vicinanza fatta di amicizie, collaborazioni, ricordi condivisi. La consegna è avvenuta in questo sabato di fine ottobre, quando l’ora solare si riprende il suo posto ma la luce, quella dei gesti gentili, sembra restare più a lungo!
«È un dono che ci riempie d’orgoglio e ci invita a restituire con la musica ciò che abbiamo ricevuto», racconta Rocco Acri, presidente del Concerto Musicale “G. Verdi”. «Non è solo un regalo per noi, ma per tutto il paese: un modo per rinnovare quel filo che lega Scala Coeli e Terravecchia».
Acri ricorda anche il significato più intimo di quel gesto: l’affetto di Antonio Cristaldi per l’Associazione Misericordia di Scala Coeli, alla quale è legata sua figlia Alisea. Un legame che, come la musica, non conosce confini.
Questo pomeriggio, mentre le nuove divise passavano di mano in mano, il tempo sembrava rallentare. Patrizia Baratta (la moglie di Cristaldi) e Alisea, accanto ad Antonio, consegnavano più di un tessuto “fumo di Londra”: donavano un simbolo di vicinanza, un abbraccio tra paesi e generazioni.
Presto, in una sera di dicembre, quelle uniformi torneranno a vibrare sotto i lampioni, tra il fiato che si condensa e le prime luci del Natale. E quando le note della banda si alzeranno nell’aria, forse qualcuno penserà che la vera musica non nasce dagli strumenti, ma dai gesti che sanno unire.
C’è un tempo per cambiare l’ora e un tempo per cambiare sguardo. A Scala Coeli, la solidarietà ha suonato in anticipo, ricordando che l’inverno è più lieve quando la comunità sa scaldarsi insieme.
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