LE LAMPARE. RIAPERTURA COSENTINO: LA SALUTE E’ UN DIRITTO E VA TUTELATO NELLE OPPORTUNE SEDI.

OCCORRE UN TAVOLO TECNICO DI  VALUTAZIONE SULLA VALIDITÀ E LEGITTIMITÀ DEGLI ATTI POSTI IN ESSERE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, DALLA CHIUSURA DEL V. COSENTINO FINO AD OGGI.

RIAPERTURA DEL NOSOCOMIO CARIATESE V. COSENTINO: LA SALUTE E’ UN DIRITTO E COME TALE VA TUTELATO NELLE OPPORTUNE SEDI.

COME ANTICIPATO IN TEMPI NON SOSPETTI RIBADIAMO LA VOLONTÀ DI PORTARE LA QUESTIONE DEL VITTORIO COSENTINO SUL PIANO LEGALE.

LA POLITICA DEI “VEDIAMO CHE SI PUO’ FARE” NON E’ SUFFICIENTE.

OCCORRE UN TAVOLO TECNICO DI  VALUTAZIONE SULLA VALIDITA’ E LEGITTIMITA’ DEGLI ATTI POSTI IN ESSERE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – DALLA CHIUSURA DEL V. COSENTINO FINO AD OGGI – E SULLA ESISTENZA E CONGRUITA’ DELLA  RISPOSTA CONTRO QUESTI EVENTUALMENTE PREDISPOSTA DA CHI DI DOVERE.

La sanità è certamente protagonista delle riflessioni di molti in questi lunghi, interminabili giorni. Proprio in queste trepidanti ore trascorse, ovunque, nell’attesa di rassicurazioni da parte degli operatori sanitari, proprio ora che riconosciamo ai camici bianchi il ruolo di eroi e vediamo negli ospedali la prima linea, l’unica plausibile, avverso questo temibile nemico, iniziamo a riconoscere e ritrovare ciò che spesso si da per scontato: il valore della vita, il diritto/dovere alla salute.  Ciò, specie in territori come il nostro, ci impone una più accurata riflessione sul tema. E’ improrogabile una concreta ricerca di chiarezza; non è rinviabile la “battaglia” per il diritto alla salute.

La vicenda del V. Cosentino, per tutte le questioni ad essa sottese, deve ricevere l’onore della verità.  Per tutto ciò che questa struttura ha rappresentato e per il drammatico bisogno che di questa struttura il nostro territorio ha tutt’oggi, occorre fare qualcosa, di concreto.

Il primo servizio che la pubblica amministrazione deve ai cittadini è la trasparenza. Dobbiamo conoscere a fondo i provvedimenti che hanno, gradualmente, portato a questa desertificazione sanitaria.

Si tratta di atti in possesso della pubblica amministrazione da anni e sui quali si sarebbe potuto intervenire da tempo.

Vista la totale inerzia e “silenziosità” delle amministrazioni comunali succedutesi negli anni, crediamo sia giunta l’ora per i cittadini di appropriarsi del diritto alla verità.

Il diritto di accesso è il diritto degli interessati di prendere visione e di estrarre copia di documenti amministrativi. L’accesso ai documenti amministrativi, attese le sue rilevanti finalità di pubblico interesse, costituisce principio generale dell’attività amministrativa al fine di favorire la partecipazione e di assicurarne l’imparzialità e la trasparenza, ed attiene ai livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale ai sensi dell’art. 117 della Costituzione.

Dobbiamo avere contezza degli atti posti in essere per opporsi o per discutere, REALMENTE E NELLE SEDI OPPORTUNE, delle decisioni assunte a livello regionale e centrale circa le sorti del V. Cosentino e la generale gestione sanitaria sul nostro territorio.

Solo da quel momento potremo valutare azioni  fattive che vadano oltre i proclami, i comunicati, le prese di posizione.

Un tavolo tecnico di azione e risposta concreta non può prescindere dalla conoscenza dei fatti.

Le Lampare BJC
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