L’AREA JONICA TRA CORIGLIANO-ROSSANO E CROTONE: IL “BUCO NERO” DELLA POLITICA NAZIONALE E REGIONALE

Il "buco nero" della Calabria!

Antonio Loiacono

Nel cuore della Calabria, l’area jonica che si estende tra Corigliano-Rossano e Crotone sembra essersi trasformata in un vero e proprio “buco nero” nella galassia della politica nazionale e regionale, dove il tempo diventa immaginario! Un territorio ricco di potenziale e di risorse naturali, ma che, avvicinandosi all’attenzione delle istituzioni, sembra essere fagocitato da queste insieme alle sue strutture, servizi, strade, ferrovie, sanità, scuole. Nulla sembra riuscire a sfuggire all’inerzia che caratterizza l’intervento pubblico in questa zona, quasi fosse l’”Area 51″ della politica, dove le promesse si dissolvono, le idee implodono e si vedono solo “fantasmi”!

In un contesto regionale dove ogni angolo sembra lottare per ottenere investimenti e visibilità, l’area jonica rappresentata da Crotone e Corigliano-Rossano si ritrova sempre più marginalizzata. Eppure, paradossalmente, proprio questa zona dovrebbe avere il potenziale per diventare il centro di una strategia di rilancio territoriale che potrebbe beneficiare non solo la Calabria, ma l’intera fascia jonica.

Crotone, con il suo porto ed il suo patrimonio storico, Corigliano-Rossano, con le sue risorse agricole e industriali, potrebbero costituire un’entità territoriale coesa. Un’alleanza strategica tra queste due città potrebbe rafforzare la voce della Calabria nei tavoli istituzionali, creando una pressione politica capace di attrarre investimenti infrastrutturali e piani di sviluppo economico. Il territorio jonico, se organizzato in maniera compatta e lungimirante, potrebbe porsi come un interlocutore privilegiato per le istituzioni nazionali ed europee, combattendo l’esclusione dai progetti strategici di rilancio economico.

Ma ciò che oggi si percepisce è invece una pericolosa tendenza all’implosione. Le istituzioni sembrano incapaci di individuare soluzioni concrete per affrontare i problemi di questa vasta area, dalla mancanza di infrastrutture adeguate fino alla carenza di servizi essenziali come sanità e trasporti. È come se ogni proposta di sviluppo si perdesse in un labirinto burocratico, senza mai giungere a un esito tangibile. La mancanza di collegamenti ferroviari efficienti, la precarietà delle strade e l’abbandono delle strutture sanitarie rendono difficile immaginare un futuro prospero per questa lembo jonico.

Eppure, un modello alternativo esiste. Se si riuscisse a mettere al centro della strategia di rilancio proprio l’area compresa tra Crotone e Corigliano-Rossano, il risultato potrebbe essere una Calabria più forte e competitiva. Le sinergie possibili tra queste due realtà, in termini di sviluppo industriale, agricolo e turistico, potrebbero innescare un ciclo virtuoso di crescita economica per l’intera fascia jonica, attraendo risorse e rilanciando l’occupazione.

Ma per fare questo è necessario che la politica, tanto a livello regionale quanto nazionale, smetta di trattare questa zona come un’area dimenticata, un angolo remoto della galassia amministrativa. È necessario, invece, un approccio lungimirante, capace di riconoscere il potenziale di un territorio che, se valorizzato, potrebbe fungere da volano per l’intero Sud Italia.

L’area jonica tra Crotone e Corigliano-Rossano non può più essere lasciata all’implosione politica e amministrativa. Serve una visione comune, una strategia di coesione territoriale che metta al centro le risorse e le potenzialità di questa regione. Solo così si potrà evitare che questo “black hole”, questo buco nero continui a divorare possibilità e speranze, restituendo alla Calabria l’energia necessaria per risplendere nel panorama nazionale.

Views: 89

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta