L’amministrazione comunale insieme agli operatori, scelga una strategia di investimento di contenuti che punti al riscatto dell’immagine del paese.

La prima reazione avuta, dopo aver visto il servizio sul turismo, pubblicato ieri dalla nostra redazione, é che bisogna intervenire presto con una nuova politica di comparto. Farlo anche in fretta, pena il rischio che Cariati possa scomparire, come località, dalla cartina turistica dell’Italia del prossimo anno. Non c’é storia, così non si può andare avanti. Non si comprende per niente, come l’amministrazione comunale – resta il primo ente pubblico per competenza in loco – continua a tenere la testa sotto la sabbia. Si assiste a un coro unanime di critiche, non solo degli operatori del settore, ma dei tanti, per giunta, appassionati turisti che, non si sa per quali remoti motivi, sfidano, tutto e ogni cosa, per trascorre in loco le loro agognate vacanze. Il rischio che si corre é che si sta distruggendo, con un lassismo unico e con una superficialità senza precedenti, quel pò di economia che Cariati, ancora vanta sulla carta, grazie alla filiera del turismo. Resta da chiedersi, allora, perché proliferano certe prassi di insensibilità amministrativa? Non sono piú giustificate. Cariati ha tutte le potenzialità per pianificare una politica di settore, che guardi con ambizione al prossimo futuro. Possibile che i responsabili attuali di tali politiche, non si rendano conto dei danni che stanno arrecando al paese? I prossimi mesi saranno determinanti per riuscire a tamponare il drammatico disastro di immagine, prodotto quest’anno. L’amministrazione comunale ad horas deve convocare gli operatori turistici locali, costruendo unitamente a loro, azioni mirate che puntino, a breve, medio e lungo termine, a cavalcare quell’onda di fiducia, che ancora tanti turisti ripongono sulla località della costa jonica. Sarebbe sbagliato adesso chiudere la vicenda dell’estate 2013, per poi avviare solo nella tarda primavera del 2014 qualsiasi ragionamento futuro. In quel caso, i danni sarebbero irreparabili e la prossima estate segnerebbe il tracollo definitivo del turismo a Cariati. Occorre che l’amministrazione comunale insieme agli operatori, al di la di verificare come affrontare alcuni dei problemi emersi nel corso della stagione estiva alle nostre spalle, scelga una strategia di investimento di contenuti che punti al riscatto dell’immagine del paese. Individua ogni forma di promozione regionale, nazionale e internazionale che possa nel tempo produrre i suoi risultati. In un Comune di quelli normali, il Sindaco, e chi ha la delega di responsabilità in tema turismo, convocherebbe, ieri e non oggi, un primo tavolo di riunione, da renderlo permanente, in modo da favorire un confronto serrato e continuo, che possa monitorare le azioni condivise e la risoluzione dei fabbisogni emersi in queste settimane. Le eventuali esitazioni e vacillazioni in tale direzione non sono giustificate. Urge una svolta storica radicale che proietti Cariati su un piano di livello nazionale, in tema turismo, avendo dalla sua tutte le condizioni e premesse per ambire a un ruolo di cittadina leader del settore. Per evitare il peggio, quindi, bisogna mettere fine a questa deriva e gli operatori turistici, laddove l’amministrazione comunale non manda segnali immediati, diano prova di maturità e in modo unito si facciano sentire con una nota di richiamo, unitamente a delle prime proposte per la svolta. Perciò, si muovano subito, mettendo da parte ogni tipo di innata rivalità imprenditoriale, altrimenti si troveranno di fronte prossimamente soltanto delle rovine prodotte dall’implosione del sistema locale. Nicola Campoli

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