L’Amministrazione Comunale di Cariati contraria all’apertura della discarica di Scala Coeli.

«In merito alla avvenuta convocazione del Sindaco di Scala Coeli, da parte del Prefetto di Cosenza per la situazione della discarica, ribadisco ancora una volta l’assoluta contrarietà dell’intera Amministrazione Comunale di Cariati all’apertura della discarica in Contrada Pipino di Scala Coeli. Alle tante iniziative, istituzionali e popolari, che si sono tenute e alle qualiabbiamo partecipato attivamente, farà seguito il mio personale impegno e quello dell’intera maggioranza consiliare, con ulteriori iniziative in ogni sede. Questa discarica, così come prevista e progettata, se aperta, rischia di compromettere, in maniera irrimediabile, non solo l’equilibro ambientale ma anche l’integritàpaesaggistica del nostro territorio, rendendo vane le vere vocazioni. Restiamo altresì convinti che, in luogo di queste soluzioni che hanno evidenti e certificate conseguenze negative sull’ambiente e che rappresentano solo dei provvedimenti tampone e non risolutivi della problematica del ciclo dei rifiuti, debbano essere messe in campo azioni di razionalizzazione del ciclo dei rifiuti con impianti a rifiuti zero, secondo l’impostazione programmatica dettata dallo stesso Presidente Oliverio nella scorsa riunione tenutasi a Sibari. Per cui convinti che si debbano porre in essere azioniconcrete finalizzate ad una gestione integrata, posta su base territoriale, siamo altrettantoconvinti che la discarica in questione non corrisponde affatto alle esigenze del nostro territorio a vocazione turistica ed agricola, con colture a marchio dop e doc. Insieme alle altre Amministrazioni del territorio, restiamo, pertanto, disponibili a discutere e concordare conl’Assessorato regionale all’Ambiente e con il Presidente Mario Oliverio, ribadendo il nostro impegno per una risoluzione alternativa della problematica dei rifiuti. Infine, invitiamo tutti, ad evitare ogni eventuale tentativo distrumentalizzazione e di parte ed a fare fronte comune con i cittadini , con leistituzioni e le comunità interessate».

Print Friendly, PDF & Email

Puoi essere il primo a lasciare un commento

Lascia una risposta