IRROMPE SULLA SCENA POLITICA CARIATESE IL MOVIMENTO 5 STELLE

C’è un momento in cui la gente è stanca di certe insistenti fisionomie, che il tempo, o gli avvenimenti, hanno consumato. Ma, senza ricorrere a interpretazioni lombrosiane, non sempre i volti esprimono il carattere o il talento: ed è provato che esistono fronti inutilmente spaziose, non solo, ma è anche vero che tra generici visi, musi, grinte, ceffi e via dicendo, a Cariati circolano tante, troppe facce di bronzo. Si parla tanto di rinnovamento, di pulizia, di una nomenclatura non compromessa con gli intrallazzi e l’ omertà del passato, e del presente, ma il peccato rifà capolino con la resurrezione dei soliti noti: dati per spacciati da un congruo numero di anni, eccoli riapparire più arzilli che mai. Allora, cosa occorre escogitare per convincere i discoli politici cariatesi di lungo, lunghissimo corso, che la ricreazione è finita? Se lo chiedono iscritti e simpatizzanti del M5S cariatese che escono allo scoperto e si propongono come unica e vera alternativa “agli attuali governanti che negli ultimi dieci anni, hanno disamministrato la nostra città”. Ma siamo alla fine di una stagione. “È incredibile – commentano i grillini Damiano Scarpello e Vincenzo Montesanto -: c’e’ ancora gente che predica la necessità di un cambiamento delle regole, quando i cittadini pretendono che si muti il gioco. La Gran Bretagna mandò in pensione Churchill, che aveva vinto una guerra, e qui da noi, a Cariati, guardate un po’ chi ci dobbiamo tenere”. Dal punto di vista operativo, rigorosamente attraverso la Rete, i pentastellati nostrani, dopo la costituzione di un meetup aperto ad iscritti e simpatizzanti, stabilirà una serie di incontri coi cittadini per discutere di “cose reali e pratiche” coinvolgendo il maggior numero di persone “nauseate dalla gestione Sero che si è distinta esclusivamente per l’abbordaggio alle finanze pubbliche, dissanguate e spolpate con un’ingordigia che non ha eguali nella storia locale. Nemmeno i saraceni osarono tanto”, precisano Scarpello e Montesanto Il programma? Semplicissimo: onestà e legalità. E vi pare poco?

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