Il Sindaco di Scala Coeli al Presidente di Legambiente: Le tue parole cozzano in maniera fragorosa con i fatti.

“Allora Gesù si rivolse alle folle e ai suoi discepoli dicendo: “Sulla cattedra di Mosè si sono assisi gli scribi e i farisei. Fate e osservate ciò che vi dicono, ma non quello che fanno. Poiché dicono ma non fanno.”

Scusate se apro il mio sfogo usando le parole dell’autore di uno dei Vangeli, il pubblicano Levi, ma le stesse vestono in modo perfetto il tempo ed alcuni uomini del nostro piccolo Comune, Scala Coeli, nello specifico il Circolo Legambiente “Nica” e più precisamente il suo presidente, Nicola Abruzzese.

“Gli alberi servono all’equilibrio del territorio, alla conservazione della biodiversità e del paesaggio” è quanto affermato in una intervista resa al quotidiano on-line, IonioNotizie.it, dallo “scriba” Abruzzese durante la manifestazione della “Festa dell’albero” svoltasi a Cariati lo scorso 21 novembre.

Parole sacrosante che, ahimè, cozzano in maniera fragorosa con i fatti.

Tanto è vero che non capisco, ancora oggi, da dove provenga la legna che è accatastata davanti l’uscio della sua abitazione!

E non capisco neanche quale significato dia abruzzese allo slogan di Legambiente “il futuro non si brucia”.

Come scrisse Pierre de la Rouchefocauld“ L’ipocrisia è l’ultimo omaggio che il vizio rende alla virtù”.

Dopo c’è il sovvertimento di tutti i valori.

 

Il Sindaco del Comune di Scala Coeli

Giovanni Matalone

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