IL PROGRAMMA DI #CARIATI PULITA, UN IMPEGNO SOLENNE CON I CITTADINI

Amministrazione, Servizi, Lavoro e Territorio, Giustizia Sociale. Intorno a questi punti-cardine,  sostenuti dai principi fondamentali di Cittadinanza, Cultura e Innovazione,  si sviluppa l’intero progetto politico del Comitato #CariatiPulita, il gruppo di cittadinanza attiva in corsa per le Amministrative 2016, a sostegno della candidatura a sindaco della giornalista e scrittrice Assunta Scorpiniti.

Il nostro programma elettorale – afferma il candidato a sindaco – nasce dall’analisi di bisogni conosciuti, in gran parte vissuti da ciascuno noi; da un intenso confronto di idee, dal prezioso apporto delle varie categorie di cittadini, compresi i nuovi cariatesi e quelli che vivono altrove”.

E prosegue: “Si tratta di un impegno solenne che assumiamo verso la  comunità sulla base di contenuti fattibili nell’immediato, in termini di servizi, di funzionamento della macchina amministrativa, di emergenze sociali e ambientali e quanto di diretta competenza del Comune, ma è anche la traccia di un percorso programmatico serio, che tenendo conto delle vocazioni locali e delle possibilità offerte dai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari, possa innescare processi di sviluppo nei vari settori, in rete con l’intero territorio”

Nei punti salienti, il programma di governo redatto da #CariatiPulita, parte dai valori irrinunciabili della legalità, della trasparenza, dall’efficienza e dall’efficacia dell’azione amministrativa. Dopo una necessaria riorganizzazione interna, si farà il possibile per risanare le sofferenti casse comunali con tutti gli interventi necessari e una gestione parsimoniosa delle risorse, il riequilibrio della tassazione, la lotta all’evasione e agli sprechi.

La partecipazione sarà l’elemento trainante, con l’ascolto continuo dei cittadini, i loro apporto ai lavori delle commissioni attive nei vari settori e in forma di collaborazione con i comuni circostanti, al fine di creare l’unità territoriale necessaria ad uscire dall’isolamento e a dare forza all’espressione di bisogni e istanze.

Il punto forte sarà la Gestione Pubblica e Partecipata dei Servizi, per recuperare risorse economiche ponendo fine alla speculazione delle costose società private che li gestiscono; allo scopo sarà costituita un’Azienda Pubblica Speciale Multiservizi che adotti, anche qui, forme di democrazia partecipativa attiva sulla pianificazione, programmazione e gestione con i lavoratori, gli abitati del territorio e le associazioni. Nuovi strumenti di civiltà e opportunità lavorative si dovranno infatti creare anche con la Gestione pubblica dell’Acqua  e dei Rifiuti, per i quali si dovrà adottare la raccolta differenziata porta a porta, eliminando i cassonetti e trattando in loco le frazioni differenziate puntando alla riduzione, al riciclo e al riuso, in base alla Legge Rifiuti Zero, di cui sono promotori anche i movimenti interni al Comitato.

Da qui si partirà per la normalizzazione di un paese dove la carenza di servizi diventa insostenibile nei periodi di affluenza turistica; un vero e proprio recupero di civiltà che riguarda anche il decoro cittadino, la cura e l’estensione del verde pubblico e altre “buone pratiche” urbane che vanno soprattutto a beneficio dei residenti, i quali reclamano per tutto l’anno un paese vivibile.

 

Si tratta, quindi, di organizzare l’esistente anche nella prospettiva di creare opportunità lavorative che possano arginare la nuova, forte emigrazione soprattutto di giovani, ai quali sono destinate, tra l’altro, politiche di orientamento all’imprenditoria. Questa la modalità, nelle sue principali linee: creazione di uno sportello unico per le imprese a sostegno alle attività economiche e produttive e per avviare forme di riqualificazione come, ad esempio, la pesca-turismo, l’agricoltura biologica, l’estensione delle attività commerciali nei luoghi di attrazione turistica; lo sviluppo di attività di filiera corta legata alle produzioni locali, con l’apertura del Mercato Ittico e Ortofrutticolo; sviluppo dell’associazionismo per la gestione dei servizi, coinvolgimento delle scuole per formare figure lavorative specializzate; strategie di territorio.

Nella prospettiva di un rilancio del turismo legato, ciò va di pari passo con un’opera radicale di risanamento ambientale e urbano e di valorizzazione delle peculiarità del luogo, che trovano la loro sintesi nel progetto “Cariati Museo diffuso”; esiste, infatti, una concreta possibilità di destagionalizzarlo con forme di turismo tematico e residenziale, in virtù della ricchezza identitaria e del clima salubre.

L’istituzione di un Assessorato alla Solidarietà sociale sarà il centro di una serie di iniziative socio-politico-amministrative tese ad agire in tutti i settori sociali che necessitano di interventi di promozione, assistenza, accompagnamento, tutela: le categorie fragili degli anziani, minori e disabili e poi i migranti, i calabresi nel mondo, i giovani, soprattutto, saranno al centro di vari progetti  a loro favore; la sanità, infine, sarà tutelata con tutti i servizi che sarà possibile erogare (Ambulatorio solidale, Taxi sociale…); con istanze e forme di concertazione territoriale finalizzate al loro incremento e alla tutela del fondamentale diritto alla salute.

#CariatiPulita ha, infine, pronto un piano di lavoro dei primi 100 giorni che, oltre all’immediato intervento sulle emergenze, dovrà occuparsi della gestione pubblica e di attività che assicurino i servizi fondamentali e diano respiro alle piccole economie locali.

 

 

 

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