Ieri, domenica 30 marzo a Cariati, si è svolta la giornata ecologica, nata per iniziativa del neo laboratorio civico promosso da Aldo Fortino

Domenica 30 marzo a Cariati, in una splendida cornice di sole e sullo sfondo un mare fantastico, si è svolta l’encomiabile e programmata giornata ecologica, nata per iniziativa del neo laboratorio civico promosso da Aldo Fortino. Oltre sessanta i volontari, divisi per gruppi in più punti del perimetro cittadino. Si é proceduto al taglio dell’erba sui marciapiedi, lungo le strade e nelle aree verdi. In più, sono state potate piante e spazzati lunghi tratti di asfalto. La giornata si é rilevata un successo di solidarietà ambientale che ha visto molti cittadini attivarsi per ripulire il proprio quartiere, tutti uniti per un unico obiettivo, cioè il bene comune e l’ambiente. Il lavoro é iniziato presto la mattina, nonostante l’ora legale, ed é continuato sino a pranzo. I partecipanti hanno lavorato fianco a fianco in un vero clima sociale e collaborativo. Tutti hanno riconosciuto alla giornata il vero spirito con il quale tali iniziative si pensano e realizzano. Quello di essere tutt’uno al servizio della comunità, senza divisioni politiche. La fine della giornata ha sancito la soddisfazione dei partecipanti, dimostrando che quando i cariatesi sono uniti da un fine nobile si possono concretizzare delle positive azioni. Quindi, non sarebbe una cattiva idea rendere periodica l’iniziativa e sensibilizzare la collettività al mantenimento del decoro urbano. Oltre che spingere i molti ad avere un comportamento di sobrietà, di responsabilità, di condivisione concreta. Il segnale é stato dato. Il fermento civico ormai, al di là dell’attivismo odierno, pervade positivamente la società. Forse, però, qualcosa in più si attendeva dagli amministratori locali. Del resto, il senso civico é un autorevole sentimento distinto dalle differenze politiche. Insomma, l’iniziativa avrebbe dovuto vedere il coinvolgimento di più rappresentanti istituzionali, pronti a dare il loro contributo in termini di lavoro fisico e condivisione delle finalità. Allora, mi sento di spezzare una lancia a favore del Sindaco Filippo Sero. Unico e solo a pulire lo spazio antistante il Palazzo della Città. Pronto a dare il suo fattivo contributo. Dunque, un Primo cittadino che la sua parte l’ha fatta e che si é mostrato reattivo e disponibile. Perché l’assenza di Consiglieri Comunali e Assessori? Credo che l’occasione avrebbe potuto favorire un positivo riavvicinamento tra i cariatesi e i loro amministratori. Sono tali i momenti utili a “misurare” l’umore della comunità che si amministra e per percepire malcontenti e indicazioni per migliorare la qualità della vita del paese. Soprattutto per raccogliere proposte, critiche, idee per migliorare Cariati. Nicola Campoli

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