Si può davvero cadere così in basso? Sì, l’italiano medio può.

Andrea Camilleri aveva una cultura enorme, in campo storico, letterario, teatrale, filosofico e artistico, e lo ha dimostrato con opere che, per il loro valore assoluto, gli hanno meritato l’ammirazione e la stima di milioni di lettori in tutto il mondo.

Ed ha spesso alzato la voce, secondo i casi con sdegno o con amarezza, di fronte al degrado culturale e sociale del quale è stato testimone, per prenderne le distanze e per indicare con lucidità e chiarezza la via da prendere per porre rimedio a quel degrado.

E loro?

Loro non hanno cultura, non hanno argomenti, non hanno idee, non hanno spunti di riflessione: tutto ciò che hanno, nel loro cervello piccolo e abitato solo dalla desolazione, è la capacità di esibire volgarità, miseria morale e una profonda, abissale e, quel che è peggio, autocompiaciuta ignoranza.

Quello che non sanno è che insultando e deridendo Andrea Camilleri nel giorno della sua morte, ed esibendo lo squallore della loro miope e meschina visione del mondo, non fanno che confermare quanto egli fosse nel giusto, quanto avesse ragione a denunciare il degrado culturale e sociale di questa Italia dominata dai piccoli, gretti e disgustosi italiani medi,di cui essi sono degni rappresentanti.

Andrea Camilleri, come Gae Aulenti, come Eduardo De Filippo, Umberto Eco e Claudio Abbado scomparsi prima di lui, e come Carlo Rubbia, Riccardo Muti, Renzo Piano e ben pochi altri, che fortunatamente ancora abitano questo mondo, dimostra che, per essere grandi italiani, si deve essere, in realtà, ben poco italiani, visto che mediamente l’italiano è rappresentato da individui della levatura di questi tali Marina Winter, Roberto Conti, Richard Meissen, Andre Morgan o Nicola Nicholas Bombonati.

È doloroso doverlo dire, ma è proprio così: il quadro desolante dell’Italia di oggi, capace solo di odio, di egoismo, di rancore e meschinità, non fa nulla per smentire che proprio loro siano campioni esemplari dell’italiano medio.

O, per meglio dire, dell’italiano mediocre.

Possa  Andrea Camilleri riposare in pace. Ha vissuto una vita intensa, ricca, feconda, assetata di conoscenza e nobile di idee e di ideali.

Sembra impossibile ma in Italia, ogni tanto, certamente per errore, nascono anche uomini così.

Giuseppe Riccardo Festa

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