I giovani vanno via non solo perché manca il lavoro. Partono anche perché il paese non offre nulla da anni.

Mi raccontano che Cariati ha una comunità molto numerosa di suoi concittadini, che pur conservando orgogliosamente i natali cariatesi sono da tempo presenti in diverse parti del mondo e dell’Italia. Ne sono tanti e appartenenti a varie categorie. Da quelle del mondo delle professioni a quelle artistiche. Dallo sport alla cultura. Dall’imprenditoria alla pubblica amministrazione. Persone valide che ricoprono ruoli di responsabilità e continuano anche se a distanza, e indirettamente, a dare lustro alla località della costa ionica. Alcuni di questi conservano ancora legami molto stretti e periodici con il territorio per motivi affettivi, altri li hanno persi con il passare degli anni. Un obiettivo simpatico, ma anche interessato per Cariati, sarebbe pensare a formare la rete delle eccellenze cariatesi. Coinvolgere e corresponsabilizzare il “collettivo”, riferito a Cariati, al fine di far emergere e rafforzare sempre di più il senso di appartenenza collettiva. Ideare un premio per i cariatesi nel mondo, per poi costruire una rete di eccellenze che possa dare al territorio in termini di competenze e conoscenze, al fine di migliorare il contesto di Cariati. Ideare con il passare degli anni una sorta di club dei cariatesi onorari, allo scopo di diventare un valido esempio per il futuro delle nuove generazioni locali. Gli stessi cariatesi illustri, infatti, potrebbero, a seconda dei ruoli che ricoprono nel modo del lavoro, diventare i tutor per alcuni giovani locali che vogliono a loro volta mutuare il loro identico e autorevole percorso lavorativo. Sono esempi positivi per i giovani del posto che oggi credono purtroppo che non si possa avere successo nella vita, partendo da Cariati. I giovani vanno via non solo perché manca il lavoro. Partono anche perché il paese non offre nulla da anni. Forse fuggono con i loro cervelli freschi di laurea, perché Cariati si è svuotata di valori e non garantisce un avvenire al passo con i tempi. Ma ci sono altri cariatesi in passato ed anche oggi che ce l’hanno fatta. Ci sono le loro storie che possono tornare utili. Non tutto è perduto, per Cariati c’è molto da fare. Nicola Campoli

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