I giovani e la politica: una sfida per i candidati a Sindaco

Sulla conquista dell'elettorato giovanile ci si gioca una buona fetta della vittoria finale

Giovani e politica

Forse tra le imprese più difficili che devono affrontare i tre candidati a Sindaco – da qui al 5 giugno – quella della conquista della fiducia dell’elettorato delle nuove generazioni, rappresenta nello stesso tempo la sfida più stimolante, ma anche la più complicata.

Premetto non conosco il numero, o meglio la percentuale, dei giovani under 30 anni iscritti nelle liste elettorali, rispetto al totale dei votanti. Ma indipendentemente dal numero degli stessi, ritengo che i candidati a Sindaco debbano obbligatoriamente dedicare alla circostanza una parte significativa della loro campagna elettorale. Ne vale la pena.

Le nuove generazioni sono una componente strategica della comunità cariatese. In fondo, sono quelli che ancora potrebbero ipotizzare di costruire un futuro in loco, grazie alle opportunità di contesto che la prossima amministrazione comunale potrebbe pianificare e programmare.

Non sarà di sicuro facile coinvolgere i giovani cariatesi. Occorre selezionare quei temi e progettuali attorno ai quali essi possano trovare alcune risposte ai loro interessi.

Ma c’é un altro argomento da non sottovalutare.

Quanto i giovani cariatesi siano disponibili a farsi coinvolgere? Cosa chiedono al futuro Sindaco di Cariati? Come vorrebbero essere coinvolti?

Oggi il Paese é una realtà economicamente e socialmente sfibrata, più di quanto si riscontra ad occhio nudo. Motivi che sfiduciano i giovani, al punto che in tanti lasciano Cariati.

Sono figli del disincanto. Sono figli di una generazione che ha vissuto la caduta del muro di Berlino e la fine degli ideali e della passione politica e che paga il prezzo di un contesto ideologicamente incolore. Sono anche i figli di una società provata fortemente dalla crisi economica e devastata dall’assottigliamento dello spessore culturale e morale.

Delusi, disillusi, arrabbiati, indifferenti, sfiduciati. In generale sono questi i sentimenti nutriti dai ragazzi nei confronti dell’arte, quella di governare la società, più significativa e importante. Lo si percepisce dalle loro affermazioni, lo si capisce dalla loro assenza nella vita politica del Paese, lo si deduce dalla mancanza di conoscenze sulle questioni che riguardano questo tema.

L’ascolto, quindi, delle esigenze dei più giovani diventa inesorabilmente una parte importante del programma e della campagna elettorale dei tre candidati alla carica di Sindaco. Ebbene, sembra ormai evidente e realistico, che a Cariati sul terreno della conquista dell’elettorato giovanile ci si gioca una buona fetta della vittoria finale.

Nicola Campoli

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