Guardia Costiera di Crotone, nel tardo pomeriggio di ieri, impegnata in due difficili soccorsi a breve distanza di tempo l’uno dall’altro.

Nel tardo pomeriggio di ieri, mentre l’attenzione della maggioranza degli italiani era calamitata sugli schermi televisivi per seguire la nazionale di calcio, la Capitaneria di porto di Crotone veniva impegnata in due difficili soccorsi a breve distanza di tempo l’uno dall’altro. Alle ore 15:50 perveniva in sala operativa, sul numero di emergenza 1530, una prima segnalazione di soccorso riguardante due pattini con tre bagnini a bordo in difficoltà di rientro a causa delle forti raffiche di vento presenti in zona nello specchio acqueo antistante il lido La Ronde di Crotone. I tre addetti al salvataggio pochi istanti prima si erano prodigati per tentare di prestare assistenza ad una piccola imbarcazione a vela di tipo Laser con una persona a bordo, anch’essa in evidente difficoltà nella fase di rientro dalla navigazione. I tre si trovavano ad una considerevole distanza dalla costa, sempre più sospinti verso il largo dalle insistenti e forti raffiche di vento. I bagnini, dopo svariati tentativi di contrastare la forza del vento, oramai esausti per gli sforzi profusi, avevano deciso di contattare la Capitaneria di porto per chiedere la necessaria assistenza per se stessi e per l’occupante la piccola imbarcazione. L’unità SAR (Search and Rescue) CP 873, allertata dal servizio operativo della Capitaneria di porto, raggiungeva in breve tempo ere le persone in difficoltà. Accertate le buone condizioni di salute dei quattro soggetti, intraprendeva le necessarie attività per scortare i due pattini a riva. Cessate le prime operazioni, l’unità SAR tornava indietro per prestare assistenza all’unità a vela. Le non ottimali condizioni del mare e la decisione di non abbandonare il proprio mezzo da parte del velista, creavano non poche difficoltà ai militari operanti che comunque riuscivano ad assicurare una cima di rimorchio tra la vedetta e l’unità a vela. Successivamente alle attività partecipava un battello pneumatico in servizio presso la Lega navale di Crotone, chiamato ad intervenire in zona direttamente dalla sala operativa della Capitaneria di porto. Dopo le opportune verifiche sulle condizioni di stabilità del mezzo soccorso, veniva intrapresa una breve navigazione in direzione del porto nuovo di Crotone. Nel mentre l’unità CP873 si accingeva a raggiungere l’imboccatura del porto perveniva in sala operativa, sempre sul numero blu 1530, una seconda segnalazione di soccorso relativa ad una imbarcazione a vela capovolta dal vento nelle acque antistanti il villaggio Valtur del Comune di Isola di Capo Rizzuto. Giunta in prossimità del sorgitore, la CP 873 si liberava dalla cima di rimorchio e dirigeva alla massima velocità sul punto della segnalazione. La scena che si presentava agli occhi dei militari giunti in zona era ben più allarmante della prima. Esattamente nella zona segnalata, tra le onde sferzate dal vento, i militari scorgevano un’unità a vela capovolta con 6 persone aggrappate alla struttura del mezzo nautico. Immediatamente, l’equipaggio predisponeva le necessarie azioni al fine di issare a bordo le persone cadute in acqua. Peraltro, con stupore si scopriva che due dei 6 membri l’equipaggio erano bambini dell’età, accertata successivamente, di 7 e 9 anni. Sebbene le condizioni del mare fossero in peggioramento, la professionalità e la rapidità delle manovre garantivano di recuperare in brevissimo tempo i naufraghi. A parte il comprensibile stato di panico tutti risultavano in buono stato di salute. In questo caso, la disponibilità a bordo delle prescritte cinture di salvataggio che sono state indossate dai velisti ha consentito di evitare spiacevoli e ben più gravi conseguenze. Valutata l’impossibilità di recuperare in sicurezza l’unità a vela, ed al fine di non sottoporre ad ulteriore stress psicofisico gli individui, il Comandante della motovedetta decideva di intraprendere la navigazione per il rientro nel porto di Crotone, nel quale giungeva intorno alle ore 18:30. Come prima giornata di attività della stagione estiva, il trarre in salvo 10 persone non può che essere considerato un eccellente risultato per gli uomini della Guardia Costiera, impegnati come sempre nel difficile compito della salvaguardia della vita umana in mare. Con l’occasione, si sottolinea la necessità di consultare, prima di intraprendere qualsivoglia navigazione, i bollettini meteomarini rilasciati dalle competenti Autorità.

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