GLI ALUNNI DI MONACHELLE VINCITORI A ROMA PRESIDENTE SCHIFANI PREMIA LA VC PIACE AL SENATO DDL BABY SU TEMA SS 106

GLI ALUNNI DI MONACHELLE VINCITORI A ROMA PRESIDENTE SCHIFANI PREMIA LA VC PIACE AL SENATO DDL BABY SU TEMA SS 106 Roma, Martedì 22 Febbraio 2011 – “…Ci regalasse una SS 106 finalmente sicura”. È, questo, il titolo del progetto degli alunni della classe quinta, sezione C, del plesso scolastico Monachelle, premiata, questa mattina, a Roma, dal Presidente del Senato della Repubblica Renato SCHIFANI. Rossano arriva prima al concorso nazionale “vorrei una legge che..”. Il Senato della Repubblica, nel quadro delle iniziative rivolte al mondo della scuola e in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha promosso anche per l’anno scolastico in corso un progetto didattico-educativo con l’obiettivo di coinvolgere le ultime classi delle scuole primarie di tutta Italia e avvicinare i più piccoli alle Istituzioni. Il Concorso “Vorrei una legge che…” si propone, infatti, di far riflettere i bambini su temi a loro vicini e di far cogliere l’importanza delle leggi sulla regolamentazione della vita di tutti i giorni, incentivando il senso civico e di partecipazione democratica. I bambini, dopo aver studiato e approfondito, insieme ai loro insegnanti, quale potesse essere il tema più vicino a loro, hanno proposto e illustrato in forma creativa il proprio “disegno di legge”. Filmati interamente girati dai piccoli registi, immagini, disegni in stile pop-art e un diario di bordo. Il DDL, versione baby, degli allievi di Monachelle dal titolo “…Ci regalasse una SS 106 finalmente sicura” è piaciuto agli organizzatori del Concorso tanto da risultare primo, a pari merito con due scuole di Firenze e Venezia, tra i diversi partecipanti che, da tutta Italia, hanno fatto pervenire i propri elaborati. Ad accompagnare i piccoli vincitori a ritirare il premio a Palazzo Madama c’erano, oltre a qualche genitore e al Sindaco di Rossano Franco FILARETO, anche le maestre del 3° Circolo Rosa CARUSO e Monica NEBIOSI.

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