FRANCIA DI RIGORE, ALFARO FA L’ OTTO REHHAGEL, MAROCCO SUL VELLUTO

di Marco Toccafondi Barni


– Francia e Marocco doveva essere e Francia contro Marocco sarà, ma che fatica almeno per i francesi, che trovano un Paraguay ostico come poche altre squadre, ma incapace di replicare lo scherzetto fatto qualche giorno fa ai tedeschi. Bene il Marocco invece, anche se il risultato finale di 3 a 0 conto gli organizzatori canadesi è un po’ bugiardo.

 

PARAGUAY – FRANCIA 0 – 1 (Mbappé (R)

– Per tutto il primo tempo è una partita senza spazio l’ ottavo tra i paraguayani e i francesi.

La Francia sembra un paziente senza ossigeno, tanto è difficile trovare gli spazi tra le linee, visto gli avversari fanno di tutto per chiudersi, usando anzitutto i loro corpi, ma anche trucchetti di ogni tipo. Una tattica scientificamente perseguita con metodo dall’ astuto e preparato tecnico Gustavo Alfaro, che tatticamente ricorda u po’ il mitico Otto Rehhagle, l’eroe del’ Europeo 2004 con una Grecia clamorosamente sul tetto d’ Europa. Son geniali questi allenatori a limare al massimo le differenze tecniche, in questo caso abissali.

Ne esce fuori una partita di rara bruttezza, soprattutto nei primi 45 minuti, ma anche nei secondi per la verità, con il peggior Mbappè del torneo, complice un arbitro ampiamente insufficiente. Basti pensare che le uniche occasioni nel corso della prima frazione si sono avute grazie a tiri da fuori di Manu Konè, il romanista che avrà sì tante qualità, essendo un uomo mercato nell’ Europa che conta, ma sicuramente non quella di tirare e segnare. Nella capitale lo sanno benissimo, altrimenti sarebbe un giocatore illegale. Eppure è solo lui, un po’ Rabiot, a provarci nel corso della prima parte di gara.

Per carità ci sta, che la squadra nettamente piu’ debole in un modo o in un altro voglia arrivare ai rigori e giocarsela con la dea bendata dai 16 metri, però lo spettacolo ne risente inevitabilmente, complice anche uno stadio aperto e quindi senza aria condizionata e un arbitraggio veramente deficitario.

In ogni caso la ripresa inizia sì senza sostituzioni, ma poi al 61° Didier Deschamps azzecca il cambio: esce un incolore nonché ammonito Barcola per Désiré Doué. E’  la mossa vincente che darà una svolta a una partita ostica, passano soli 5 minuti e lui se ne va con una serpentina in piena area di rigore, il difensore paraguayano lo atterra vistosamente e Mbappè va sul dischetto. Il rigore è perfetto, da scuola calcio, portierone di 2 metri da una parte e pallone esattamente dall’altra. Verso la fine dell’ incontro il numero 10 va vicino all’ ennesima doppietta personale, che  già oggi avrebbe permesso di agganciare il rivale di sempre in classifica, Messi, però  Gill è bravo a rispondere no.

E’ dunque l’ uno a zero finale che porta i Bleus ai quarti contro il Marocco, per un scontro che si annuncia bellissimo e che manda a casa il Paraguay dopo comunque un signor Mondiale.

 

CANADA – MAROCCO 0 – 3 (Azzedine Ounahi (2), Rahimi)

– Allora, questa tra Canada e Marocco è stata una partita strana, forse un po’ bugiarda, perché i canadesi sono partiti pimpanti, veloci come sanno fare loro, mettendo in difficoltà i rivali che, infatti, per circa un quarto d’ora buono non sono neanche riusciti ad uscire dalla propria metà campo. Eppure il risultato finale dice addirittura 3 a zero per la nazionale nordafricana, segno evidente che i campioni d’ Africa sono veramente una realtà  mondiale importante, non un semplice outsider.

Il primo tempo si era difatti chiuso con le reti di colore bianco e con una gara molto tattica e quindi anche bloccata a Houston, ma in ogni caso con un Canada vincente ai punti in quanto più intraprendente rispetto agli avversari. Tra l’altro il Marocco nei primi minuti di gioco si era anche visto costretto a sostituire uno dei suoi elementi migliori per via di un infortunio muscolare: Saibari. E invece nella ripresa decide tutto una doppieta di Azzedine Ounahi, chi se lo sarebbe mai aspettato ?  Al 5° c’è un calcio di punizione nei pressi della bandierina destra, battuto da Hakimi, la colpisce bene e forte di prima Ounahi che da fuori area fa l’uno a zero che sblocca tutto. Da lì in avanti tutto sarà piu’ facile per i marocchini, che spingono e al contempo controllano gli avversari: il raddoppio sul finale è ancora per opera di Ounhai. Bel contropiede  di Brahim Díaz che arriva nei pressi dell’ area di rigore e dà palla al compagno che fa doppietta.

Il severo e non giusto tris arriva a tempo ampiamente scaduto su un’ altra ripartenza del solito Brahim Díaz, che è bravo a servire Rahimi così come quest’ ultimo lo è lasciando partire un gran bel sinistro e calare il tris. Ora il Marocco incontrerà la Francia il 9 luglio, in un match interessante da ogni punto di vista, Canada a casa con merito e in fondo un Mondiale da record.

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