FABIO PUGLIESE: Sulla “strada della morte” non servono illusioni!

Sulle dichiarazioni dell’Assessore al Bilancio ed alla Programmazione Giacomo Mancini che ha dichiarato che “La Commissione europea ha approvato il Grande progetto sulla S106 Jonica” aggiungendo poi che “i lavori del tratto interessato sono già a buon punto e contiamo di chiuderli entro fine anno” tutta la stampa calabrese ha dato spazio, vista l’importanza, della notizia. Nessuno ha riportato, invece, le moltissime riserve che ho molto modestamente esternato praticamente un attimo dopo (ma ovviamente non avevo alcun dubbio!). Infatti, non riuscivo a capire come potesse l’Assessore affermare che la Giunta regionale ha “sempre rispettato i target di spesa” ed ancora che “non abbiamo perso neanche un euro” se solo una settimana fa avevo avuto modo di dimostrare che, invece, ad un bando europeo per la realizzazione d’infrastrutture su 168 domande pervenute neanche una è stata presentata dalla regione Calabria che, in questo modo, ha perso utili risorse per finanziare infrastrutture. Voglio poi precisare che sulla questione nei giorni scorsi ho avuto modo di allegare alla stampa calabrese una interrogazione dell’Onorevole Consigliere Regionale Damiano Guagliardi (la n.479 discussa nella seduta di lunedì 3 marzo c.a.), ed anche il resoconto integrale del dibattito in seno al Consiglio Regionale per permettere alla stampa di prendere visione della “non” risposta alla suddetta interrogazione da parte dell’Assessore ai Trasporti (del resto cosa avrebbe dovuto dire? Ammettere di avere delle responsabilità nella perdita di importanti risorse sarebbe stato troppo!). Ritornando alle dichiarazioni dell’Assessore Mancini che ha affermato tra l’altro che “i lavori della SS106 sono in ottimo stato di avanzamento” mettevo in risalto le non poche difficoltà a capire quali fossero i lavori in oggetto o, comunque, a cosa alludeva l’Assessore regionale Mancini poiché dalla nota stampa emessa sul sito web della regione Calabria non emergeva un solo elemento che potesse essere considerato serio e, soprattutto, comprensibile. Le mie riserve trovano riscontro nelle dichiarazioni del parlamentare del Pd Enza Bruno Bossio che alla riunione interparlamentare dei paesi europei sulle problematiche della rete trans-europea dei trasporti svoltosi ad Atene nei giorni scorsi ha chiesto di finanziare l’ammodernamento della strada Statale 106 ionica calabrese atteso che, ad oggi, questa importante arteria viaria non è ancora finanziata. L’On. Enza Bruno Bossio, probabilmente ricordando il dolore straziante delle donne e madri di quelle 353 vittime che la “strada della morte” ha provocato solo dal 2001 al 2014 ha sollecitato “la rimozione delle criticità rappresentate dalle carenze infrastrutturali in riferimento al corridoio Helsinki-La Valletta” ed in particolare ha sottolineato come “il completamento dell’asse viario della S.S. 106 dovrà essere anche a carico del bilancio europeo”. A tal proposito invito l’Assessore Mancini, e non solo, a parlare con chiarezza (magari evitando sintesi inutili e dannose), quando si parla della “strada della morte”. L’informazione rende liberi: a patto però che sia seria e completa. La sua informazione è incomprensibile e, temo, forse poco seria. Pertanto mi auguro che l’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini voglia al più presto anche nel rispetto assoluto delle tante famiglie colpite da incidenti e lutti lungo la strada Statale 106 Ionica calabrese chiarire e meglio specificare quanto da lui affermato possibilmente allegando alle parole elementi che possano permetterci di non avere dubbi su quanto da lui affermato. È un fatto, quindi, che molte delle affermazioni dall’Assessore Mancini sono inesatte ed io temo che le sue dichiarazioni – peraltro alle soglie delle prossime imminenti elezioni europee – siano dettate da esigenze elettorali rispetto alla reale esigenza di “informare” i cittadini. Spero, ovviamente, di essere smentito al più presto perché questo vorrebbe dire che è in itinere l’inizio dei “lavori della SS106” per un “Grande progetto” che francamente ignoro. Un ultimo augurio, invece, lo invio a tutta la classe politica calabrese: la strada Statale 106 ionica in passato ha costituito una grande riserva di voti. Tante le promesse ed altrettante le illusioni! Auspico fortemente la nascita di un nuovo modo di rispettare ed onorare le migliaia di vittime della “strada della morte” ed i loro familiari che possa prevedere dichiarazioni vere, serie, misurate, realistiche e, soprattutto, ferme nella volontà di voler ammodernare una strada ferma all’età del fascismo! Fabio Pugliese

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