EX OSPEDALE: MARIOSERO, SCRIVE UNA LETTERA APERTA AL DIRETTORE GENERALE DELL’ASP DI COSENZA.

UNIONE CIVICA CARIATI NEL CUORE COMUNICATO STAMPA DEL 29.06.13 Egregio Direttore Generale, sento il dovere come cittadino, padre di famiglia e rappresentante della lista civica “Cariati nel Cuore” di evidenziare la situazione, ai limiti della sopportabilità, nella quale versa l’ex Ospedale di Carati “Vittorio Cosentino”; cancellato dalla rete ospedaliera nonostante fosse stato il primo ospedale della Calabria a ricorrere alla chirurgia laparoscopica, con migliaia di interventi eseguiti brillantemente, primo come numero di nascite, sul finire degli anni ’80 l’ospedale di Cariati ha tenuto testa sia all’ospedale dell’Annunziata di Cosenza che al Pugliese- Ciaccio di Catanzaro ( nonostante un bacino d’utenza e di abitanti minore); oltre 14.000 interventi di pronto soccorso ogni anno, migliaia di ricoveri in medicina e cardiologia e punto di riferimento in estate per decine di migliaia di turisti; inutile ricordarle che l’ospedale di Cariati, data la diligenza del personale medico, paramedico ed infermieristico, non è mai stato al centro di episodi di malasanità o di spreco di risorse economiche; stranamente, però, da quando è stato riconvertito in “casa della salute” alla struttura non sono stati destinati i servizi, le risorse umane e gli strumentali diagnostici indispensabili al suo funzionamento; perché Caro Direttore? E che fine hanno fatto i poliambulatori specialistici? La medicina di base e riabilitativa? E poi perché ,con sistematica cadenza, l’’ex ospedale di cariati è stato dapprima privato di tutte le strumentazioni e poi delle risorse umane? Perché state trasferendo ed applicando, il personale medico ed infermieristico, in altre strutture ospedaliere? La nostra struttura, caro direttore Generale, rischia di essere “soppressa definitivamente” per mancanza di personale “ingiustificatamente” trasferito e/o applicato altrove! Il nostro territorio ha bisogno di sanità e dei servizi minimali che ci consentono di vivere con un minimo di assistenza che tuteli la salute; mi sono permesso di scriverle io , perché come avrà notato il Sindaco di Cariati ha, da tempo, sotterrato l’ascia della battaglia, si è chiuso in un mutismo a mò di “mummia egizia”, egli non pugna e neppure favella !!! le chiedo, pertanto, di bloccare i trasferimenti del personale in atto, una maggiore attenzione alla nostra struttura, l’allocazione e l’apertura dei servizi mai avviati e quant’altro necessario ad avere un minimo di assistenza sanitaria; venga a Cariati e verifichi di persona se le cose da me evidenziate abbiano o meno fondamento; Mario Sero

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