EUROPEI DI CALCIO: BELLINGHAM SALVA LA REGINA, SPAGNA AI QUARTI SUL VELLUTO

DI MARCO TOCCAFONDI BARNI


Inghilterra Slovacchia = 2 – 1

– Hey Jude. Sulle note del calcio si ode una regola non scritta: la differenza la fanno i fuoriclasse, quelli che l’ Italia non ha. E fu così che il talento del Real, Jude Bellingham, festeggia il compleanno con un’ acrobazia fantastica, un capolavoro tecnico in grado di salvare un’ Inghilterra modesta in piena zona Cesarini. Il tecnico di Vibo Valentia, Francesco Calzona, anche vice e poi sostituto di Spalletti al Napoli, eppure è arrivato a un passo da eliminare una delle squadre incomprensibilmente (come al solito) favorite del torneo. Escono  comunque a testa alta lui e la Slovacchia.

Partono bene, anzi benissimo, gli uomi di Calzona e non è un caso se hanno immediatamente due occasioni: il primo squillo arriva dopo appena 5 minuti con Hancko, che tenta un tiro cross abbastanza pericoloso, passano 7 minuti e c’è un attacco dell’ ex esterno del Sassuolo Haraslin, nostra vecchia conoscenza in serie A, che arrivando di gran carriera in area per un soffio non trova il gol.

Un brutto inizio per gli inglesi e primo quarto d’ora decisamente di marca slovacca, che si è divorata almeno due occasioni d’oro e fatto decisamente la partita. Ma dopo il giro di boa va ancora peggio per i sudditi di sua maestà, perché arriva il gol del solito Ivan Schranz. Quello che avrebbe potuto diventare lo “Schillaci” slovacco, in notti altrettanto magiche, diventa addirittura capocannoniere, seppure in coabitazione. C’è un lungo lancio per Strelec che stoppa bene la sfera,  la passa al giocatore dello Slavia Praga, che di esterno batte Pickford. E’ il calcio signori miei, gli sfavoritissimi Slovacchi sono avanti e con merito contro i favoriti. Uno a zero, si batte.

Un severissimo arbitro, il turco Halil Humut, tira fuori ben 5 cartellini gialli nei primi 45, alcuni ci stavano e altri meno, poi concede solo 3 minuti di recupero, gli unici nei quali la nazionale dei tre leoni combina qualcosa. Ma è troppo poco, si va al riposo con gli uomini di Calzona meritatamente avanti e consapevoli di aver fatto un grande primo tempo. Per l’ Inghilterra ci sono soltanto i sonori fischi , giustificati, dei suoi tifosi.

Allora la ripresa comincia con un assedio inglese e con la squadra slovacca che si difende bene e prova a sfruttare le disattenzioni inglesi con ripartenze fulminee. La squadra dei 3 leoni non fa molto, ma c’è comunque un’ occasione per Kane e una traversa di Rice. Gli inglesi spingono, anche tanto, però il gol non arriva. O meglio è arrivato, in fuorigioco. Allora va in scena un finale triller, degno del miglior Hitchcock: superati i 90 regolamentari ci pensa il campione del Real ad acciuffare il pari e un’ intera nazione. Si va ai supplementari e certi colpi, si sa, sono durissimi da digerire: passano pochi minuti ed è un altro campione, il re del gol Harry Kane, che con una zuccata porta ai quarti un’ Inghilterra molto modesta.

Spagna – Georgia 4 – 1

– Al 18° minuto il mondo del calcio viene capovolto: la piccola Georgia si ritrova in vantaggio sulla corazzata spagnola. Certo, pure un po’ casualmente perché dopo un quarto d’ora di assedio spagnolo, dove i georgiani non hanno nemmeno superato la loro metà campo, un’ ennesima autorete, invero piuttosto goffa, di uno spaventato (da Kvara) Le Normand porta sorprendentemente Kvara e compagni avanti. Allora perché no ? Beh, perché al di là del solito spauracchio Kvara la differenza tecnica in campo è abissale, basti pensare che l’ultima volta che le due formazioni si sono incontrate è finita 7 a 1 per le Furie Rosse. Tuttavia la Georgia non è quella di allora, anzi proprio da quella goleada la nazionale è cambiata, inoltre ha un grande portiere tra i pali. Ma la Roja è una furia, macina gioco e produce angoli, uno dietro all’ altro, di conseguenza a pochi minuti dalla fine del primo tempo arriva il bel gol di Rodri; il miglior centrocampista metodista del mondo abbatte il muro eretto dai crociati con un colpo di biliardo dalla distanza. Dubbia la posizione di Morata che si scansa, nessuno protesta e quindi è il pari. Importantissimo in vista della ripresa, che infatti inizia con un gol di Fabian Ruiz: il gioiellino grezzo 16enne Yamal batte una punizione, il portierone georgiano compie l’ennesima parata, ma non puo’ nulla sull’ incornata dell’ ex Napoli. La Spagna la ribalta. Ora la deve chiudere e lo fa: il “Frecciarossa” Nico Williams fugge via in campo aperto, dove non lo ferma nessuno, mai, poi scarica in porta un gran destro. Il campione del Bilbao la chiude così: 3 a 1. A pochi minuti dalla fine arriva anche una perla per gli occhi di tutti coloro che amano il calcio, crociati forse puniti eccessivamente: Dani Olmo fa una rete bellissima. La Georgia viene travolta sì, ma da una Roja incontenibile, puo’ comunque tornare a casa con l’orgoglio di aver fatto, nel suo piccolo, la storia. Ora per la Spagna c’è la Germania. La finale anticipata ?

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