ESPLORANDO LE FRONTIERE DELLA GENETICA

CONVEGNO SULL'INNOVAZIONE E LO STUDIO DEL DNA ALL'ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE DI CARIATI

Antonio Loiacono

Nell’ambito di un’affascinante iniziativa volta a promuovere la conoscenza scientifica e l’innovazione, si è svolto, questa mattina, un convegno presso l’Istituto di Istruzione Superiore di Cariati dedicato allo studio del DNA e delle sue molteplici implicazioni. L’evento, organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università della Calabria, ha rappresentato un importante momento di incontro tra esperti, docenti e studenti, con l’obiettivo di esplorare le frontiere della genetica ed approfondire il ruolo dell’università nel trasferimento tecnologico e nella divulgazione scientifica.

Il convegno ha offerto un’ampia panoramica sulle ultime scoperte e le sfide della ricerca nel campo della genetica, ponendo particolare enfasi sullo studio del DNA e sulle sue applicazioni pratiche. Grazie alla presenza di illustri relatori, tra cui il Prof. Giuseppe Passarino, docente di Genetica dell’Università della Calabria e direttore del dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (Dibest), i partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire tematiche di grande rilevanza scientifica e sociale.

Ospiti della dirigente scolastica, Sara Giulia Aiello (oltre al professore Passarino) sono stati il presidente del Consiglio Comunale di Cariati, Alda Montesanto; il docente dell’IIS, Antonio Caruso (coordinatore gruppo di lavoro PNRR IIS di Cariati) ed il docente universitario, professore Alberto Montesanto, responsabile del laboratorio di Genetica Umana Applicata e Forense presso l’UNICAL.

Durante il convegno sono state affrontate diverse tematiche, tra cui l’importanza della formazione scientifica e tecnologica per affrontare le sfide del futuro, il ruolo dell’università nella divulgazione scientifica e nel trasferimento tecnologico, nonché le prospettive e le potenzialità offerte dalla ricerca sul DNA.

Tra i punti salienti dell’evento, va menzionato il contributo del Prof. Passarino sulla divulgazione scientifica e sul ruolo dell’Università della Calabria nel trasferimento tecnologico. Il Professore ha evidenziato l’importanza di una formazione scientifica di qualità e ha sottolineato il ruolo cruciale dell’università nel promuovere la cultura scientifica e nell’incoraggiare l’innovazione e lo sviluppo tecnologico.

Cataldo Formaro (moderatore dell’evento) è stato un esempio eccellente di conduzione per un evento importante, combinando elementi di formalità e toccanti note personali. L’introduzione di elementi come i ricordi del proprio percorso scolastico ed il legame affettivo con l’istituto IS di Cariati, hanno aggiunto un tocco umano e reso il discorso più coinvolgente.

La dirigente Sara Giulia Aiello ha dato la stura al dibattito:

È per me un onore ed un piacere inaugurare insieme questa giornata così speciale, dove vediamo concretizzarsi il frutto di anni di lavoro –ha iniziato la dirigente scolastica– Ricordo ancora i tempi in cui la scuola era vissuta in modo diverso, con passione e dedizione, ma con metodi che oggi appaiono superati, soprattutto considerando il passaggio epocale verso la tecnologia. La scuola si sta adeguando, cercando di avvicinarsi sempre di più al mondo universitario, perché è da lì che proviene l’indirizzo tecnologico-industriale, verso il quale prepariamo ogni anno i nostri ragazzi ad affrontare. La nostra visione di scuola supera il concetto di mera trasmissione di contenuti; vogliamo insegnare ai nostri studenti a pensare, ad utilizzare il loro meccanismo cognitivo per elaborare esperimenti, dati e risultati che saranno utili nel loro percorso universitario. Desidero ringraziare personalmente il professor Passarino, che ci ha supportato con il suo impegno, così come il professor Alberto Montesanto, che ha contribuito attivamente nella ricerca delle attrezzature necessarie per i nostri laboratori. Grazie a queste collaborazioni, siamo riusciti a trasformare i laboratori da mere stanze polverose a veri e propri spazi di apprendimento per i nostri studenti. Un grazie all’Amministrazione comunale, rappresentata dal Presidente del Consiglio, professoressa Montesanto, per la costante vicinanza e sensibilità verso le nostre iniziative. Insieme al sindaco Cataldo Minò, dimostrano un impegno concreto nel supportare la scuola nel migliore dei modi, rendendola sempre più un ponte verso il futuro per i nostri ragazzi. La sinergia tra scuola e università non è più un’utopia –ha concluso Aiello– ma una realtà concreta che stiamo costruendo giorno dopo giorno, per garantire un futuro di successo e realizzazione per le nuove generazioni.

L’intervento di Alda Montesanto (che ha portato i saluti del sindaco e dell’intera amministrazione comunale), ha evidenziato alcuni aspetti importanti ed offerto spunti di riflessione significativi:

Un ringraziamento alla dirigente scolastica Sara Giulia Aiello –inizia Montesanto– ed alla sua leadership emotiva oltre che amministrativa. Il mio vuole essere un riconoscimento sentito ed apprezzato per il lavoro svolto. Voglio sottolineare l’importanza delle Scuole nelle Comunità, specialmente in quelle più piccole come Cariati. L’educazione è il fulcro dello sviluppo morale, intellettuale ed educativo dei giovani. Queste iniziative innovative, possono proiettare la scuola di Cariati a livelli accademici e scientifici nazionali e internazionali.

La sfida è stata vinta –ha orgogliosamente iniziato Antonio Caruso– Faccio mie le parole della dirigente e quindi possiamo celebrare il successo del nostro impegno nell’aver concretizzato il PNRR. Mi concentrerò sul finanziamento destinato ai laboratori per le professioni del futuro, un aspetto cruciale guidato da un gruppo di lavoro determinato: i nostri laboratori dovevano essere innovativi, tecnologici, trasversali e polifunzionali. Questo obiettivo è stato raggiunto grazie alla guida della dirigente e del gruppo di lavoro, che hanno fornito indicazioni preziose. Abbiamo ampliato la nostra offerta, potenziando il laboratorio di microbiologia dedicato al professore Vincenzo Caminiti, prematuramente scomparso, che aveva avviato questa iniziativa. Abbiamo cercato e trovato risorse interne, come la professoressa Marta Santoro, che ha collaborato con l’Università della Calabria per analisi sul DNA. Il PNRR non si è limitato al finanziamento delle attrezzature, ma ha previsto anche misure di formazione. Abbiamo progettato moduli di formazione esterna con Alberto Montesanto come formatore, affrontando temi come l’analisi del DNA e l’uso dei droni. Grazie alla collaborazione con l’Università, i nostri studenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a laboratori avanzati, come quello di chimica computazionale. L’orientamento formativo è diventato una priorità: abbiamo creato un ambiente armonico e sereno, dove gli studenti possono esplorare le proprie passioni e interessi, preparandosi al mondo universitario e del lavoro. Ringrazio tutto il personale, dagli assistenti tecnici ai collaboratori, che ha reso possibile questo percorso di crescita e innovazione. Il futuro della nostra scuola è luminoso, e siamo grati per il supporto e la collaborazione di tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato. Grazie alla sinergia tra scuola, università e mondo del lavoro –conclude Caruso– stiamo preparando le nuove generazioni per affrontare le sfide del domani con competenza e determinazione.”

“Permettetemi di esprimere il mio sincero ringraziamento alla dirigente, Sara Giulia Aiello –è stato l’incipit di Giuseppe Passarino– La conosco da molti anni e ricordo quando ha assunto il nuovo incarico con felicità ed un po’ di preoccupazione, come è normale per chi si trova di fronte ad una nuova sfida. Oggi, vedendola così ben inserita ed appassionata nel suo ruolo, sono davvero felice per lei e per la scuola. Vorrei anche fare i complimenti non solo a Giulia, ma a tutti coloro che hanno contribuito a mettere insieme i pezzi del puzzle. In Calabria, questa non è una cosa semplice. Troppo spesso ci sono state riforme che hanno cercato di stravolgere tutto ciò che era stato fatto prima. Invece, l’approccio di mettere insieme le risorse esistenti e migliorarle è quello giusto, ed è evidente che la vostra scuola ne sta beneficiando. Molto importante è il futuro dei ragazzi -ha sottolineato Passarino- la competenza sarà fondamentale per il loro successo, e non parlo solo di titoli di studio. Oggi, purtroppo, c’è un mercato dei pezzi di carta, dove è possibile ottenere lauree senza la preparazione adeguata. Ma questo non basta per affrontare le sfide del mondo reale. Guardando al futuro, è importante anche guardare al passato. Cinquant’anni fa, la Calabria non aveva un’università. Questo significava un vuoto non solo culturale, ma anche di opportunità per i giovani della regione. La fondazione dell’Università della Calabria è stata un punto di svolta fondamentale, che ha permesso ai giovani calabresi di accedere ad un’istruzione di qualità senza dover lasciare la regione. Oggi, l’Università della Calabria offre una vasta gamma di corsi di laurea e dottorati in diverse discipline, dall’ingegneria alla filosofia. Ma non è solo la quantità che conta, ma anche la qualità! L’università si è sempre impegnata per raggiungere standard elevati di eccellenza, e questo impegno è stato riconosciuto a livello nazionale ed internazionale. Investire nell’istruzione e nella cultura –ha concluso il professore– è investire nel futuro della Calabria. L’università è una risorsa preziosa per la regione e per il Paese nel suo insieme, e dobbiamo continuare a sostenere e valorizzare il suo lavoro. Solo così potremo garantire un futuro migliore per tutti.” 

Interessante è stato l’intervento di Albero Montesanto:

Voglio iniziare ringraziando la dirigente scolastica ed il professor Caruso per avermi voluto qui. È un onore  –continua Montesanto– poter discutere dei progressi straordinari che questo istituto ha compiuto nel campo della genetica forense. Questo istituto si è dotato di strumenti altamente avanzati per condurre indagini genetiche. È la prima scuola a livello nazionale a realizzare un progetto di tale portata! Ricordo chiaramente quando ne parlai per la prima volta con il professor Caruso e, successivamente, con la dirigente scolastica agli inizi di settembre. In meno di un anno, l’istituto è riuscito non solo a procurarsi l’attrezzatura necessaria, ma anche ad integrarla efficacemente nelle attività didattiche. Ciò che rende questo progetto particolarmente significativo è la continuità garantita nelle attività. Spesso, in altre istituzioni, ci si ferma all’acquisto di strumentazioni senza sfruttarne appieno il potenziale. Qui, invece, abbiamo già avviato attività di indagine genetica con gli studenti e per il prossimo anno è già previsto un corso avanzato per nuovi allievi. Questo impegno costante indica una chiara volontà di invertire la tendenza rispetto alla media regionale e nazionale. Il DNA è un elemento complesso che richiede strumenti adeguati e competenze specifiche per essere analizzato. Il professor Passarino ha evidenziato come le competenze degli analisti siano spesso un’eccezione piuttosto che la regola. Questo rende ancora più significativo il contributo di questo istituto alla formazione di esperti nel campo della genetica forense. È con grande piacere che annuncio una nuova collaborazione tra gli studenti di questo istituto ed un centro di genetica forense a Malaga (Spagna). Questa partnership offrirà agli studenti opportunità uniche per apprendere e lavorare con professionisti del settore, ampliando ulteriormente le loro competenze e conoscenze. La genetica forense è una disciplina che supporta i giudici nelle decisioni sia in ambito civile che penale attraverso l’analisi del genoma umano. Grazie a programmi televisivi e fiction, questo tipo di indagine è diventato più familiare al grande pubblico. Fondamentalmente, la genetica forense traccia dei profili genetici unici, rappresentati come bande, che possono essere confrontati tra loro. L’inventore della tecnica del “fingerprinting” (impronte digitali) Alec Jeffreys, ha scoperto che ognuno di noi possiede un’impronta genetica unica. Questa scoperta permette di confrontare diverse impronte genetiche per identificare la fonte del DNA. Grazie ai metodi e ai marcatori definiti dall’FBI nel 1994, oggi possiamo effettuare analisi genetiche forensi con grande precisione, contribuendo in modo significativo alle indagini criminali. In conclusione, l’istituto ha dimostrato una straordinaria capacità di innovazione e dedizione, posizionandosi come un faro di eccellenza nella ricerca genetica. Con il supporto della dirigente scolastica e del professor Caruso, e grazie alle collaborazioni con centri di ricerca internazionali, questo istituto continua a formare nuovi esperti, garantendo che le loro competenze possano contribuire significativamente al progresso della genetica forense. Sono convinto          –conclude Alberto Montesanto– che questa scuola continuerà ad essere un modello di eccellenza e innovazione nel campo della genetica.

Il convegno sulla genetica all’Istituto di Istruzione Superiore di Cariati ha dimostrato l’importanza della ricerca scientifica e dell’innovazione per il progresso della società. L’evento ha messo in luce come la collaborazione tra scuole e università possa portare a risultati eccellenti, aprendo nuove opportunità per gli studenti e per l’intera comunità. L’importanza della ricerca sul DNA e delle sue applicazioni pratiche è stata ribadita con forza, evidenziando il ruolo fondamentale che essa svolge nel progresso della società e nel miglioramento della qualità della vita umana. La partecipazione attiva e l’entusiasmo dimostrato dai presenti confermano che iniziative come questa sono fondamentali per promuovere la conoscenza scientifica e per preparare le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro. 

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