EMERGENZA RIFIUTI, DENUNCIA DEL BASSO IONIO

EMERGENZA RIFIUTI, DENUNCIA DEL BASSO IONIO MAGGIORI COSTI, I SINDACI DAL GIUDICE CONTABILE NO AD INCERTEZZA SU FUNZIONALITÀ BUCITA CARIATI, Martedì 28 Dicembre 2010 – Non possiamo farci carico dei maggiori oneri derivanti dal conferimento dei rifiuti degli impianti di Pianopoli e Siderno. Non è accettabile il permanere dell’incertezza circa l’effettiva funzionalità dell’impianto di Bucita. Non accettiamo di far gravare sui nostri bilanci i costi derivanti dalle ultime ordinanze commissariali. Ribadiamo la disponibilità ad affrontare l’annoso problema della gestione dei rifiuti sul territorio. Interesseremo, in ogni caso, dell’intera vicenda e delle conseguenze delle ordinanze, il Giudice contabile competente. Sono, queste, le cinque principali determinazioni condivise dai Sindaci di Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli, Campana, Terravecchia e Cariati, riunitisi nella giornata di ieri (Lunedì 27), su convocazione del Sindaco Avv. Filippo SERO, per confrontarsi urgentemente sull’emergenza ambientale seguita al sequestro parziale dell’impianto di Bucita a Rossano. I primi cittadini hanno concordemente chiesto un immediato incontro al Commissario delegato sulle problematiche derivate dall’emissione delle ultime ordinanze del 22 e del 27 Dicembre scorsi. Il basso ionio – è scritto nel documento comune – non può farsi carico dei maggiori oneri, sin in termini organizzativi che di costi, derivanti dal conferimento dei rifiuti solidi urbani presso gli impianti di Pianopoli e Siderno, ad oltre 200 km di distanza dai territori in questione, così come imposto sine die con le ordinanze commissariali del 22 e del 27.12, quest’ultima di proroga delle precedenti. Allo stesso tempo, non è possibile accettare – scandiscono – di permanere in un contesto di assoluta incertezza circa l’effettiva funzionalità dell’impianto di Bucita. I sindaci chiamati a raccolta a Cariati dal collega SERO sottolineano il contesto di estrema contraddittorietà ed incertezza e denunciano la totale mancanza di programmazione da parte dell’Ufficio del Commissario, le cui responsabilità – scrivono – si evidenziano senza soluzione di continuità, sin dalla sua istituzione. Allo stesso tempo i primi cittadini del basso ionio dichiarano di non potere accettare, passivamente, di far gravare sui rispettivi bilanci comunali gli ulteriori costi causati dalle ordinanze in questione o, come scrivono, da ogni altra avventata determinazione che dovesse essere calata dall’alto. All’Assessore Regionale all’Ambiente si ribadisce, tra l’altro, la piena disponibilità dei sindaci ad affrontare, una volta per tutte, l’annoso problema della gestione degli RSU sul territorio, costituendo un sistema di gestione integrata anche con la realizzazione di appositi impianti di esclusiva pertinenza sul territorio. Infine, attese le evidenti responsabilità, i sindaci – è scritto nel documento – dichiarano la loro volontà di interessare dell’intera vicenda il giudice contabile competente per chiedere che tutti i maggiori costi determinanti dalle ordinanze, per le quali gli enti non hanno alo stato alcu8na copertura finanziaria, non siano fatti gravare sui bilanci dei comuni

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