ECONOMIA,C.SMURRA: AGRICOLTURA NOSTRO FUTURO

Campagna ed economie solidali, un modo per creare sviluppo e occupazione. Rimanendo legati al territorio, senza pianti ma con idee, creatività ed attenzione diversa alle risorse disponibili. Superando la logica della concorrenza come nemico: è, semmai, un’opportunità. È dura, specie in Calabria, ma funziona. BIOSMURRA docet. Il messaggio parte proprio da Rossano. “Diamoci una mano”. È, questo, il titolo dell’articolo che IL CORRIERE DELLA CALABRIA di questa settimana, in edicola da ieri, venerdì 31 maggio, dedica, attraverso una lunga intervista a Cristiana SMURRA, segretario della condotta SLOW FOOD SIBARITIDE POLLINO, all’esperienza imprenditoriale rossanese tutta al femminile. Una manciata di terra ed un germoglio contenuti nel palmo di più mani ad indicare, allo stesso tempo, tutela della natura e sinergia tra più parti. È l’immagine con la quale si apre l’articolo di Mirella MOLINARO a pagina 52, per la rubrica ECONOMIA del settimanale di cronaca, politica e cultura. Il ritorno alla terra come via verso lo sviluppo sostenibile. È il filo rosso che attraversa l’intervista a Cristiana SMURRA, da aspirante avvocato a imprenditrice agricola in giro per l’Italia con i prodotti del terroir, e ambasciatrice, delle produzioni di qualità, sia da un punto di visto etico, e quindi della dignità del lavoro, che alimentare e del gusto. Con i soci della Condotta Slow Food Sibaritide Pollino, di cui è segretario dallo scorso mese di ottobre, è impegnata, infatti, a promuovere e sensibilizzare sia all’educazione alimentare ed al consumo di cibi di qualità, andando alla scoperta di quelli che il sodalizio ha battezzato come covi del gusto: trattorie e ristoranti, vinerie e cantine che portino in tavola cibo buono e giusto; sia alla valorizzazione delle produzioni autentiche e che rispettino ciclo, spirito e valore dei luoghi e della natura. La difficoltà di fare rete in Calabria è un altro degli elementi che emerge dal servizio corredato dalle foto di cassette di clementine pronte per essere acquistate, tra gli altri, dai gruppi d’acquisto solidale, e di una delle diverse tappe di “SBARCO IN PIAZZA”. Si tratta di iniziative organizzate dai produttori e dai consumatori del nord che a loro volta coinvolgono i loro contadini a km0 per le produzioni locali. Si svolgono nelle piazze del nord per far conoscere i prodotti del sud e far comprendere che se si sta insieme si ha una marcia in più. Cristiana SMURRA – si legge – è l’emblema che fare rete funziona, lo dimostra la storia della sua azienda. “L’ho ereditata dieci anni fa da mio padre: lui aveva comprato un agrumeto e durante la sua gestione l’attività era molto florida. Quando sono subentrata io – continua l’intervista – i prezzi del mercato ortofrutticolo sono crollati: facendo rete l’ho salvata. (…) Quando, lo scorso anno, le condizioni meteorologiche hanno danneggiato il raccolto, mi sono inventata il succo di clementine.

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