Dura reprimenda del Centro Studi Pier Giorgio Frassati in merito all’omissione o dimenticanza dell’Amministrazione Comunale riguardante IMU prima casa ai figli.

In un comunicato stringato ma alquanto chiaro il Centro Studi Pier Giorgio Frassati, diretto dall’ing. Nicola Nucaro e dall’avv. Cataldo De Nardo, porta alla conoscenza della comunità cariatese un’altra “ perla “ dell’Amministrazione Comunale cittadina. La nota stampa, a firma dell’avv. Cataldo De Nardo, ex sindaco di Cariati negli anni novanta, inizia con un interrogativo che lascia l’amaro in bocca a molti cittadini cariatesi. “IMU prima casa ai figli : omissione o dimenticanza dell’Ente Comunale?”. Dal contenuto della nota stampa si evince chiaramente che nella cittadina del basso jonio cosentino i residenti non potranno beneficiare dell’agevolazione. Per avere un’idea più chiara e renderla più concreta ai visitatori del sito “redazione cariativacanzealmare.it” entriamo nel merito della spinosa problematica. L’Amministrazione Comunale di Cariati, a guida Filippo Sero, si legge nel testo a firma Cataldo De Nardo, non si è avvalso della facoltà di equiparare le abitazioni concesse in comodato ai parenti di primo grado (figli o gentori) alle abitazioni principali. Tale omissione, chiarisce l’esperto di pratiche comunali, DE Nardo, impedisce agli aventi diritto di godere l’esenzione o l’aliquota agevolata -prima casa- e le relative detrazioni spettanti ai tanti cittadini che hanno avuto dai genitori la possibilità di occupare come casa di abitazione l’immobile intestato ai genitori stessi. Nella cittadina di Cariati, spiega l’avv.Cataldo De Nardo, sono tanti i casi del genere, in quanto negli anni passati, rammenta il latore del comunicato, le costruzioni , anche se intestate ai genitori,venivano realizzate per darle come abitazioni ai propri figli. ”I titolari di queste abitazioni, grazie agli amministratori comunali, afferma Cataldo De Nardo, dovranno pagare l’imposta con l’aliquota maggiorata! Un rapido excursus della normativa, puntualizza Cataldo De Nardo, chiarisce i termini della problematica agli aventi diritto, mettendo in evidenza la grave omissione (o dimenticanza) dell’Ente Comunale, che non ha colto l’occasione offerta dal legislatore nazionale. Il regolamento IC I del Comune di Cariati,approvato con delibera consiliare n.131 del 27/12/1998,all’art.5 prevedeva l’assimilazione alla prima casa di quella data in comodato ai parenti entro il terzo grado. Per l’anno 2012 il legislatore nazionale, prosegue l’ex segretario comunale De Nardo,non ha confermato quel tipo di agevolazione, sicchè nel regolamento IMU, approvato dal Consiglio Comunale con delibera n.49 del 29/10/2012 non figurava più quell’agevolazione. Ma, con D.L.n.102 del 31/8/2013, il Governo nazionale, acclara Cataldo De Nardo, ha ripristinato quel tipo di agevolazione, lasciando ai Comuni la possibilità di normare in merito in occasione dell’approvazione della tariffa IMU 2013 e relativo regolamento, il cui termine ultimo era, purtroppo, fissato al 30 novembre 2013. Il Comune di Cariati, conclude l’avv.Cataldo De Nardo, alquanto rammaricato, non ha ritenuto, purtroppo, di approfittare di tale opportunità, negando, così, a tanti cittadini di poter godere di questo beneficio, pur sapendo che tali fabbricati sono stati realizzati con enormi sacrifici, fatti, persino in terra straniera, per le abitazioni dei propri figli.

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