DISCARICA SCALA COELI,STOP ACCUSE

DISCARICA SCALA COELI,STOP ACCUSE – BIECO PASSA ALLE AZIONI LEGALI – VERSO L’ESPRESSO E ALCUNE INTERVISTE SUL WEB Rossano, Martedì 25 Ottobre 2011 – La Società BIECO Srl informa di aver dato mandato ai propri legali per verificare la sussistenza delle condizioni per procedere a querelare, per diffamazione a mezzo stampa, sia il settimanale “L’ESPRESSO”, per i contenuti, le allusioni, le ricostruzioni e le gravissime affermazioni contenute nell’articolo dal titolo “Una discarica di polemiche”, a firma Davide MOSCA, pubblicato sul numero on-line del settimanale, il 13 ottobre scorso, così come ripreso e rilanciato, il 19 ottobre, sul sito locale CARIATIWEB.IT nonché citato stamani (martedì 25 ottobre) in un articolo pubblicato a pagina 31 del quotidiano “Calabria Ora”, dal titolo “Il comitato sconfessa Salvato”, a firma Manuela MONTESANTO; sia il consigliere comunale di Cariati Francesco COSENTINO, in merito alle altrettanto gravi affermazioni fatte nel corso di una intervista web rilasciata lo scorso 23 ottobre, per lo stesso sito CARIATIWEB.IT, al giornalista Pasquale LOIACONO. Da più tempo – fa sapere la BIECO – si assiste ad un duplice fenomeno, rispetto al progetto prima ed alla realizzazione ormai ultimata della discarica nel territorio di Scala Coeli. Da una parte, il rifiuto sistematico di ogni forma di dialogo e confronto con la nostra Società che, come è noto e documentato, a più riprese, ha richiesto e ribadito l’opportunità di un confronto trasparente e responsabile, senza apriorismi, sul merito di una opera, sia chiaro ancora una volta sottolinearlo, provvista di tutte le autorizzazioni necessarie e prescritte dalla legge a tutela del territorio, della salute e dell’ambiente. Dall’altra, con un atteggiamento oggettivamente irresponsabile, da parte di taluni, vengono orchestrate, diffuse e sollecitate campagne, mediatiche e non, a livello locale e nazionale, destinate solo ed esclusivamente ad allarmare le popolazioni del territorio, con ricostruzioni giornalistiche viziate, fondate sull’equivoco, sull’allusione, sul catastrofismo, e senza mai entrare nel merito esatto della questione; dimenticando, tra le altre cose, oltre alla già citata regolarità dell’iter che ha preceduto la realizzazione della discarica, lo stesso recente pronunciamento del TAR Calabria che ha ritenuto infondata l’ordinanza di sospensione dei lavori emessa, mesi addietro, dal Comune di Scala Coeli.

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