Discarica di scala coeli: ultime notizie Il Dipartimento 6 Regione Calabria si esprime in modo negativo: una progettualità abusiva dove non ci sono margini di sanatoria

Apprendiamo, dopo circa una settimana dalla Manifestazione Regionale in difesa del territorio, tenutasi a Cariati giorno 16, che la situazione della discarica di rifiuti speciali non pericolosi a Scala Coeli sta prendendo la piega che i comitati, le associazioni tutte auspicavano da tempo. Si è avuto il parere sfavorevole del dipartimento 6 Regione Calabria. Niente risulta essere in regola; d’altronde l’abbiamo sempre detto che nell’iter che ha portato alla realizzazione dell’impianto risultavano essere palesi le incongruenze e le irregolarità. Ci sono infatti, non a caso due esposti: il primo al tribunale di Rossano, il secondo a quello di Catanzaro; è tempo che anche i tribunali facciano il loro corso repentinamente, visto che questo stato di stallo perenne e continuato non è più concepibile e sopportabile. Il Dipartimento 6 Agricoltura Foreste e Forestazione Area Territoriale Settentrionale con Prot n 1103-12 Pos. IV-4-137 Cosenza 19 Giugno 2012 così si esprime: “ Invero si pone in evidenza che dall’esame della documentazione e degli elaborati tecnici esibiti in atti da parte del Gestore, è risultato piuttosto: Che la discarica è stata realizzata in maniera discordante, rispetto al progetto approvato tanto è vero che l’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente in Calabria, Dipartimento di Cosenza, su richiesta del Dipartimento Politiche dell’Ambiente ubicata al n 34653 del 31-01-2012, in relazione alle difformità riscontrate tra quanto realizzato dal Gestore rispetto a quanto previsto nel progetto approvato, rileva che la diversa forma del bacino di stoccaggio dei rifiuti comporta una nuova profilatura della discarica altresì che la morfologia della vasca di abbanco dovrà essere di conseguenza disegnata nel rispetto del vincolo sulla volumetria di abbanco autorizzata e del limite di pendenza che, per rifiuti abbancati, non potrà essere superiore al 30% ( punto 2.10 dell’allegato 1 al D.lgs. 36/2003); Che sono stati realizzati movimenti di terreno su particelle diverse sia rispetto a quelle autorizzative, sia rispetto alle particelle per le quali, è stata chiesta sanatoria. Per quanto precede, a parere del funzionario preposto al competente ufficio non sussistono i presupposti di fatto, assolutamente rilevanti e necessari per la formazione di provvedimento finale ovvero per l’adozione di Nulla-Osta a sanatoria nei riguardi forestali e idrogeologici, atteso che l’istruttoria compiuta dalla struttura interessata, ha messo in evidenza che oltre l’inosservanza delle prescrizioni impartite dal Dipartimento 6 Agricoltura foreste e Forestazione Settore 5 di Catanzaro con il Nulla –Osta Prot n 24728 del 3 giugno 2009, espresso nell’ambito della Terza Conferenza dei servizi del 3 giugno 2009. Deve essere tenuto conto, in più, che il Comune di Scala Coeli con ordinanza diffida n 16 prot n 918 del 5-4-2012 facendo salva tuttavia la facoltà di appello al TAR Calabria entro 60 giorni ovvero entro 120 al Capo dello Stato, ha intimato al Gestore della discarica, di sgomberare tempestivamente la parte di strada comunale Capoferro-Cordarella parallela all’alveo del torrente Capoferro, lato sud-ovest, di collegamento fra la strada provinciale n 6 di Crotone e il sito della discarica, inglobata lo stesso, nel perimetro dell’impianto, e ricadente nel foglio 62; specificamente il primo tratto di strada che atteaversa le p.lle 52-56-57, il secondo tratto di strada che attraversa le p.lle 56 e 57 ed il terzo tratto di strada che attraversa le p.lle 59-60; la demolizione di tutti i lavori realizzati lungo il tracciato della medesima strada comunale di accesso al sito della discarica nonché dei lavori realizzati sui predetti tratti di strada inglobati abusivamente nel perimetro della discarica stessa; il ripristino dello stato dei luoghi. Tanto ritenuto, fatto salvo ogni altro titolo abilitativo, nullaosta, parere, o assenso comunque denominato di altre amministrazioni pubbliche dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune, si ribadisce parere sfavorevole di competenza circa l’accoglimento della domanda di sanatoria, così come proposta dal Gestore della discarica”. A quanto pare quello denunciato da diversi mesi è stato reso esplicito proprio dal Dipartimento 6 Regione Calabria. Lavori che sono stati effettuati in maniera difforme alla domanda di progetto, lavori che ricadono su altre particelle; ormai le irregolarità risultano essere così tante da non poter in nessun modo accogliere richieste di sanatorie. Siamo consapevoli altresì, che l’attenzione debba restare sempre alta, perché il nostro scopo è quello di arrivare giorno dopo giorno, conquista dopo conquista, alla REVOCA TOTALE DELL’AUTORIZZAZIONE PER QUANTO RIGUARDA LA REALIZZAZIONE DELLA DISCARICA DI RIFIUTI SPECIALI IN LOCALITA’ CASE DI PIPINO A SCALA COELI. E’ necessario che tutti coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando continuino a mantenere la tensione alta. E’ ancora presto per poter alzare i bicchieri e brindare, ma sicuramente siamo sulla retta via. Per info: http://scalacoelionline.jimdo.com/ Potete trovare qui il documento integrale del Dipartimento 6 Regione Calabria

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