DA SCALA COELI A MOLA DI BARI, IL VOLO DI UNA FIABA: MARIA CARMELA CAPRISTO PREMIATA AL CONCORSO INTERNAZIONALE DI SCRITTURA CREATIVA

La giovane studentessa dell'Istituto Comprensivo di Mandatoriccio conquista la Menzione Speciale alla XII edizione del Premio "Piccola Giorgia Russo". La sua storia, "La principessa che sfidò la tempesta", celebra il coraggio di affrontare le proprie paure e diventa motivo di orgoglio per l'intera comunità

La giovanissima scrittrice, Maria Carmela Capristo e il suo testo

Antonio Loiacono

A volte basta una fiaba per raccontare qualcosa di molto reale!

Basta una principessa che sfida la tempesta per parlare delle paure che ciascuno porta dentro di sé, delle difficoltà che sembrano insormontabili e della forza necessaria per attraversarle. È probabilmente questo il segreto che ha permesso a una giovane studentessa di Scala Coeli di conquistare l’attenzione e l’apprezzamento di una prestigiosa giuria internazionale.

Si chiama Maria Carmela Capristo, frequenta la classe I D della Scuola Secondaria di Primo Grado di Scala Coeli, appartenente all’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio, ed è la protagonista di una bella storia che parla di talento, immaginazione e crescita.

Con la sua fiaba intitolata “La principessa che sfidò la tempesta”, la giovane autrice ha ottenuto la Menzione Speciale – Sezione Ragazzi della XII Edizione del Premio Internazionale di Scrittura Creativa “Piccola Giorgia Russo – Fiabe in Fantasia Aumentata”, un riconoscimento che premia non soltanto la qualità della scrittura, ma anche la capacità di trasmettere valori e messaggi significativi.

La fiaba è stata particolarmente apprezzata per il suo contenuto educativo e motivazionale. Attraverso il linguaggio universale del racconto fantastico, Maria Carmela invita i suoi coetanei a non lasciarsi paralizzare dalle paure, a credere nelle proprie capacità e ad affrontare gli ostacoli con coraggio, determinazione e fiducia in sé stessi. Un messaggio semplice solo in apparenza, ma oggi più che mai prezioso per le nuove generazioni.

La cerimonia di premiazione si è svolta il primo giugno a Mola di Bari, presso il Parco San Giorgio, in un clima di festa e condivisione che ha riunito giovani autori provenienti da diverse realtà. Un momento particolarmente emozionante per la studentessa e per la sua famiglia, reso ancora più significativo dal fatto che la fiaba premiata è stata animata e pubblicata nel volume “Meravigliosamente qui”, permettendo così alla sua storia di continuare il proprio viaggio oltre il concorso, con un’estensione on-line attraverso un QR Code.

Dietro questo importante risultato c’è anche il lavoro quotidiano della scuola, luogo nel quale i talenti vengono coltivati con pazienza e attenzione. A sottolinearlo è stata la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio, Mirella Pacifico, che ha voluto condividere la propria soddisfazione per il traguardo raggiunto.

«Nel mese, almeno per me, più bello dell’anno, giugno, quello nel quale si raccoglie quanto seminato in autunno, anche la scuola raccoglie i frutti del suo complesso lavoro», ha dichiarato la dirigente. «Quando le performance degli alunni salgono sul podio per ricevere riconoscimenti, si ha la conferma che educare non è un concetto astratto ma concretamente vissuto nella sua etimologia: educere, ovvero tirare fuori, far emergere i talenti degli alunni».

Parole che restituiscono il senso più autentico dell’impegno educativo e che trovano piena conferma nella storia di Maria Carmela. La dirigente ha inoltre rivolto un particolare ringraziamento alla professoressa Rosangela D’Agostino, che ha seguito la studentessa durante il percorso che l’ha condotta a questo importante riconoscimento.

Accanto alla scuola, fondamentale è stato anche il sostegno della famiglia, che ha accompagnato la giovane autrice nel suo percorso di crescita, alimentandone curiosità, sensibilità e amore per la lettura.

«Siamo profondamente felici e anche un po’ sorpresi da questo riconoscimento», raccontano i genitori di Maria Carmela. «Nostra figlia ha sempre amato leggere, inventare storie e dare libero spazio alla fantasia. Vederla premiata per qualcosa che nasce dalla sua immaginazione ci riempie di orgoglio. Più del premio in sé, ci emoziona sapere che il messaggio contenuto nella sua fiaba sia arrivato al cuore di chi l’ha letta. Ringraziamo la scuola, gli insegnanti e tutte le persone che l’hanno incoraggiata in questo percorso. Per noi è la conferma che quando i ragazzi vengono ascoltati e sostenuti possono esprimere capacità straordinarie».

La vicenda di Maria Carmela Capristo racconta molto più di un semplice premio letterario. Racconta il valore della scuola come laboratorio di idee, la dedizione degli insegnanti, la vicinanza delle famiglie e la capacità dei ragazzi di sorprendere gli adulti quando viene data loro la possibilità di esprimersi.

In un tempo in cui la velocità spesso lascia poco spazio all’immaginazione, il successo di una giovane studentessa che sceglie di raccontare il mondo attraverso una fiaba assume un significato particolare. Perché leggere e scrivere non significa soltanto apprendere delle competenze. Significa imparare a guardare oltre l’orizzonte delle proprie paure, dare forma ai sogni e trovare le parole per raccontarli.

E forse è proprio questa la lezione più bella che arriva da Scala Coeli. Le tempeste esistono, nella vita come nelle fiabe. Ma esistono anche il coraggio di affrontarle, la fantasia per immaginare nuovi orizzonti e la forza dell’educazione che aiuta i giovani a spiegare le ali. E quando questo accade, anche una storia nata tra i banchi di una piccola scuola può arrivare molto lontano.

 

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