DA CARIATI AL MONDO DIGITALE: QUANDO IL TALENTO CAMBIA STRUMENTO MA NON VOCE

Dalle corde della chitarra battente ai codici di un videogioco indie: la stessa radice creativa, la stessa terra

la "key art" di Until Delivered

Antonio Loiacono

Cariati è una terra che continua a suonare anche quando il silenzio sembra prendere il sopravvento. Tra il mare Jonio e le case affacciate sull’orizzonte, l’arte non ha mai smesso di trovare voce. Qui le note della chitarra battente di Cataldo Perri, oggi compianto, sembrano ancora vibrare nell’aria, come un’eco gentile che ricorda a tutti che questo paese è da sempre culla di artisti, pensatori, creativi.

Ed è proprio da questa stessa linfa, fatta di radici profonde e sguardi lunghi, che nasce una storia nuova, contemporanea, apparentemente lontana ma intimamente affine: quella di Marco Martino, giovane cariatese, oggi parte del team italiano FiveDevs, protagonista di un progetto videoludico che parla il linguaggio delle giovani generazioni.

Cataldo Perri apparteneva a una generazione che ha insegnato a Cariati che l’arte non è ornamento, ma resistenza. Con la sua musica ha dimostrato che si può partire da un paese del Sud, dal dialetto, dalla memoria, e arrivare lontano senza smarrirsi. Oggi quella lezione non si è persa: ha solo cambiato forma.
I giovani di Cariati non imbracciano più soltanto strumenti musicali, ma tastiere, linguaggi digitali, mondi virtuali. Cambiano i mezzi, non l’urgenza creativa. In questo passaggio silenzioso di testimone, Marco Martino rappresenta una continuità naturale: figlio di una terra che ha sempre trasformato il talento in racconto, anche quando il racconto prende strade nuove.

FiveDevs nasce all’interno dell’iniziativa Game Forge dell’Università della Calabria, un progetto pensato per dare spazio ai giovani sviluppatori e favorire la nascita di team indipendenti. È qui che Marco Martino, insieme a Saverio Crea, Vittorio Muoio, Giovanni Palermo e Francesco Pelle, entra a far parte di un gruppo che sceglie di lavorare senza clamore, privilegiando il progetto all’ego personale.

Un approccio che risuona profondamente con l’etica di tanti artisti calabresi del passato: parlare attraverso l’opera, non attraverso il nome.

Intorno a FiveDevs aleggia una discrezione quasi rara nel panorama contemporaneo. Niente biografie patinate, nessuna sovraesposizione. Solo una firma essenziale: “FiveDevs – indie Italian team”.

Eppure, per Cariati, sapere che uno dei suoi giovani partecipa a un progetto creativo nato in Calabria e capace di affacciarsi su piattaforme internazionali ha un valore che va oltre il prodotto finale. È la dimostrazione che restare legati alla propria terra non significa restare fermi, e che anche da qui si può contribuire ai linguaggi del presente.

Il videogioco Until Delivered, gratuito su Android e disponibile anche su Windows e Linux, diventa così quasi un pretesto narrativo. Un contesto.

La vera notizia è un’altra: giovani calabresi che costruiscono, sperimentano, sbagliano e crescono insieme, senza rinnegare le proprie origini. FiveDevs ha sviluppato il progetto in circa un anno, accettando l’idea che anche le imperfezioni facciano parte di un percorso creativo autentico, e aprendosi al dialogo con la community.

Cariati, che ha dato i natali a musicisti capaci di portare la tradizione sui palchi del mondo, oggi vede i suoi figli muoversi tra università, tecnologia e creatività digitale.

È la stessa storia, raccontata con alfabeti diversi.

Se ieri erano le corde della chitarra battente a parlare di mare, partenze e memoria, oggi sono righe di codice a costruire mondi. Ma il battito è lo stesso.

E forse è proprio questo il filo invisibile che unisce Cataldo Perri a Marco Martino: l’idea che creare, in qualunque forma, sia sempre un modo per restare fedeli a sé stessi e alla propria terra.

 

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