CORTEO DONNE cariatesi in ricordo di Fabiana Luzzi

Imponente il corteo silenzioso e quasi irreale quello messo in atto dalle donne cariatesi (mille persone) che ha voluto gridare il loro fermo no alla violenza sulle donne “Abbiamo dato voce a quello che da più giorni sentivamo nell’aria”, hanno puntualizzato con estrema semplicità le organizzatrici , un gruppo spontaneo di donne impiegate nel sociale che hanno patrocinato la manifestazione in ricordo di Fabiana Luzzi, la sedicenne di Corigliano uccisa dal fidanzato. Con la marcia silenziosa, oltre a dire basta al femminicidio e ad esprimere profonda vicinanza e solidarietà alla famiglia Luzzi, il mondo femminile di Cariati ha lanciato il messaggio ai giovani presenti e, soprattutto a coloro che sono preposti alla loro formazione: la famiglia, la scuola e la Chiesa. La marcia silenziosa, partita dalla villetta Padre Pio ha percorso il Lungomare con striscioni e manifesti delle associazioni (Cif, Volontari ospedalieri, Avis, Capodanno in Paradiso, Lega Tumori, le scuole, le associazioni sportive, le suore del Centro eucaristico con don Angelo Pisani e don Mosè Cariati) raggiungendo piazza Lavoratori del mare. In una lettera aperta alla famiglia Luzzi, le portavoci dell’organizzazione (le insegnati Gemma Russo, Maria Marino ed Elena Brunetti) hanno garantito: “Vorremmo che non vi sentiste soli nel vostro dolore. Sappiate che tutte noi porteremo sempre nel nostro cuore Fabiana come una perla preziosa e rara. Noi ringraziamo Fabiana per la sua testimonianza di coraggio, ma siamo anche sicure che il Signore ha attutito la sofferenza e trasformato il dolore in gioia senza fine. Oggi vogliamo iniziare una nuova storia di uomini e donne uniti nell’amore e che hanno come unico scopo la pace e la serenità, la sola che trasmette emozioni anche negli animi più aridi”.

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